<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>di renzo &#8211; Guido del Giudice</title>
	<atom:link href="https://www.guidodelgiudice.it/tag/di-renzo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.guidodelgiudice.it</link>
	<description>Official website</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Apr 2024 16:11:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.8.24</generator>

<image>
	<url>https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/favicon-50x50.png</url>
	<title>di renzo &#8211; Guido del Giudice</title>
	<link>https://www.guidodelgiudice.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Scintille d&#8217;infinito&#8221;</title>
		<link>https://www.guidodelgiudice.it/scintille-dinfinito/</link>
		<comments>https://www.guidodelgiudice.it/scintille-dinfinito/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 21:55:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[di renzo]]></category>
		<category><![CDATA[fakenews]]></category>
		<category><![CDATA[guido del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[infinito]]></category>
		<category><![CDATA[libreria]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[scintille]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.guidodelgiudice.it/?p=673</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Il libro&#8221; Questi brevi pensieri illuminano, come autentiche scintille d’infinito, le mille sfaccettature del carattere e dell’ingegno di Giordano Bruno. Guido del Giudice, attingendo all’intero corpus delle opere in latino e in volgare, offre una piccola summa del pensiero di uno dei filosofi in assoluto più citati, anche se spesso a sproposito o in modo inesatto. Internet, in particolare, se da un lato ha avuto il merito di promuoverne la conoscenza a livello planetario, dall’altro ha agevolato il diffondersi di citazioni completamente inventate. Sono mal tradotte o estratte da opere di fantasia, più o meno documentate, apparse negli ultimi decenni. Come se non bastassero i molteplici campi della speculazione bruniana, altri se ne sono aggiunti di carattere magico, astrologico, profetico, alchimistico, ufologico, e chi più ne ha più ne metta. Non c’è niente da aggiungere o inventare quando a parlare è un genio: bisogna soltanto rimanere in silenzio ad ascoltare la sua vera voce. Sfidando i secoli, essa risuona in queste pagine, eternamente viva e attuale. Guarda il book-trailer GUARDA LA VIDEOPRESENTAZIONE Leggi le recensioni dei giornali Leggi le recensioni dei lettori Recensione di Gianmario Ricchezza &#160; &#160;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/scintille-dinfinito/">&#8220;Scintille d&#8217;infinito&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>&#8220;Il libro&#8221;</h1>
<h5 style="text-align: justify;">Questi brevi pensieri illuminano, come autentiche scintille d’infinito, le mille sfaccettature del carattere e dell’ingegno di <a href="http://www.giordanobruno.info" target="_blank" rel="noopener">Giordano Bruno</a>. <a href="https://www.guidodelgiudice.it/bio/" target="_blank" rel="noopener">Guido del Giudice</a>, attingendo all’intero corpus delle opere in latino e in volgare, offre una piccola summa del pensiero di uno dei filosofi in assoluto più citati, anche se spesso a sproposito o in modo inesatto.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Internet, in particolare, se da un lato ha avuto il merito di promuoverne la conoscenza a livello planetario, dall’altro ha agevolato il diffondersi di citazioni completamente inventate. Sono mal tradotte o estratte da opere di fantasia, più o meno documentate, apparse negli ultimi decenni.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Come se non bastassero i molteplici campi della speculazione bruniana, altri se ne sono aggiunti di carattere magico, astrologico, profetico, alchimistico, ufologico, e chi più ne ha più ne metta.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Non c’è niente da aggiungere o inventare quando a parlare è un genio: bisogna soltanto rimanere in silenzio ad ascoltare la sua vera voce.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Sfidando i secoli, essa risuona in queste pagine, eternamente viva e attuale.</h5>
<hr />
<p><em>Guarda il book-trailer</em></p>
<h4>GUARDA LA VIDEOPRESENTAZIONE</h4>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/2Xr2YpBkwkw" width="450" height="353" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><em><a href="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2021/09/recensione_scintille.pdf" target="_blank" rel="noopener">Leggi le recensioni dei giornali</a></em></p>
<p><a href="https://www.ibs.it/scintille-d-infinito-pensiero-del-libro-giordano-bruno/e/9788883235467#nuovo-user-reviews" target="_blank" rel="noopener"><em>Leggi le recensioni dei lettori</em></a></p>
<p><a href="https://www.giordanobruno.info/recensione-scintille-dinfinito/" target="_blank" rel="noopener"><em>Recensione di Gianmario Ricchezza</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/scintille-dinfinito/">&#8220;Scintille d&#8217;infinito&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.guidodelgiudice.it/scintille-dinfinito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensioni &#8220;Contro i matematici&#8221;</title>
		<link>https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-contro-i-matematici/</link>
		<comments>https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-contro-i-matematici/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2016 10:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[contro]]></category>
		<category><![CDATA[di renzo]]></category>
		<category><![CDATA[giordano bruno]]></category>
		<category><![CDATA[guido del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[il mattino]]></category>
		<category><![CDATA[la stampa]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[matematici]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidodelgiudice.it/?p=335</guid>
		<description><![CDATA[<p>Libri: sigilli e arte della memoria, Giordano Bruno &#8220;contro i matematici&#8221;. Dalla geometria alla conoscenza, del Giudice indaga il pensiero dei simboli. Dal Telario di Aracne alla chiave di Saturno. Portando mente e mano sugli &#8216;Specchi per le operazioni&#8217; e il &#8216;Giardino del Sole&#8217;. E&#8217; un cammino di conoscenza che dalla geometria e dall&#8217;antica sapienza porta alla vita, quello che indica Giordano Bruno in &#8216;Contro i matematici&#8217;, introduzione e traduzione di Guido del Giudice (Di Renzo editore, pp. 190). Il nuovo contributo di del Giudice, autore che negli ultimi anni si è imposto come uno dei migliori conoscitori del pensiero inquieto del Nolano, costituisce la prima traduzione completa degli &#8216;Articuli centum et sexaginta adversus huius tempestatis mathematicos atque philosophos&#8217;. Essa ci svela, attraverso connessioni mnemoniche e magico-simboliche, un sincretismo di elementi sapienziali che rimandano sempre a una verità piu&#8217; profonda da cercare attraverso segni, numeri e immagini. &#8220;Figure fecondissime -scriverà il filosofo bruciato vivo in Campo dei Fiori- che riguardano al massimo grado non solo la geometria ma anche tutto il campo del sapere, dell&#8217;osservare e operare&#8221;. &#8220;Finora trascurato, perché non capito -spiega l&#8217;autore ad adnkronos- questo breve scritto d&#8217;occasione apre uno squarcio di luce sull&#8217;approccio del Nolano alla verità....</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-contro-i-matematici/">Recensioni &#8220;Contro i matematici&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-336" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/Adn_kronos_Italia_Logo_2015.png" alt="adn_kronos" width="200" height="70" srcset="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/Adn_kronos_Italia_Logo_2015.png 200w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/Adn_kronos_Italia_Logo_2015-50x18.png 50w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Libri: sigilli e arte della memoria, Giordano Bruno &#8220;contro i matematici&#8221;.</strong><br />
<strong>Dalla geometria alla conoscenza, del Giudice indaga il pensiero dei simboli.</strong></h4>
<div>
<div id="m_story_permalink_view" class="storyStream">
<div class="_svv">
<div id="u_0_0" class="_55wo _56bf _5rgl">
<div class="_5rgo">
<div class="msg _599f _5tfq">
<div>
<h5 style="text-align: justify;" align="justify">Dal Telario di Aracne alla chiave di Saturno. Portando mente e mano sugli &#8216;Specchi per le operazioni&#8217; e il &#8216;Giardino del Sole&#8217;. E&#8217; un cammino di conoscenza che dalla geometria e dall&#8217;antica sapienza porta alla vita, quello che indica Giordano Bruno in &#8216;Contro i matematici&#8217;, introduzione e traduzione di Guido del Giudice (Di Renzo editore, pp. 190).</h5>
<h5 style="text-align: justify;" align="justify">Il nuovo contributo di del Giudice, autore che negli ultimi anni si è imposto come uno dei migliori conoscitori del pensiero inquieto del Nolano, costituisce la prima traduzione completa degli &#8216;Articuli centum et sexaginta adversus huius tempestatis mathematicos atque philosophos&#8217;. Essa ci svela, attraverso connessioni mnemoniche e magico-simboliche, un sincretismo di elementi sapienziali che rimandano sempre a una verità piu&#8217; profonda da cercare attraverso segni, numeri e immagini. &#8220;Figure fecondissime -scriverà il filosofo bruciato vivo in Campo dei Fiori- che riguardano al massimo grado non solo la geometria ma anche tutto il campo del sapere, dell&#8217;osservare e operare&#8221;.</h5>
<h5 style="text-align: justify;" align="justify">&#8220;Finora trascurato, perché non capito -spiega l&#8217;autore ad adnkronos- questo breve scritto d&#8217;occasione apre uno squarcio di luce sull&#8217;approccio del Nolano alla verità. In esso filosofia, magia naturale e arte della memoria si intrecciano mirabilmente. Il sigillo, l’archetipo, si rivela così talismano potentissimo, in grado di concentrare un enorme patrimonio conoscitivo, diventando ideale strumento di intermediazione tra uomo e divinità, tra micro e macrocosmo&#8221;.</h5>
<h5 style="text-align: justify;" align="justify"><b> Il segreto della &#8216;mathesis&#8217;. Il Nolano crocevia del rapporto pensiero-immagine.</b></h5>
<h5 style="text-align: justify;" align="justify">Perche&#8217; per Bruno anche nella &#8216;minuzzaria&#8217;, la piu&#8217; piccola parte, si riflette l&#8217;immensita&#8217; degli infiniti universi. In queste &#8216;mappe&#8217; che sono anche &#8216;locus memoriae&#8217;, una figura e&#8217; incorniciata dalla frase &#8216;Asta que venga mejor&#8217;, fino a che venga meglio. Ma perché questi Centosessanta Articoli, modellati su uno schema classico, con continui riferimenti ad Euclide, a Pappo, a Pitagora, di cui utilizzano lo stesso linguaggio e gli stessi teoremi, si proclamano “contro i matematici”?</h5>
<h5 style="text-align: justify;" align="justify">&#8220;Perché quella di Bruno -è la tesi di del Giudice- è una forma di matematica particolare, la &#8216;mathesis&#8217;, che egli eredita dal suo maestro Cusano. In essa il &#8216;signum&#8217; diventa lo strumento di un’indagine che, dal piano delle forme, si innalza al trascendente. Da geometria si fa metafisica, attraverso l’elaborazione di figure, che per costruzione e significato rappresentano dei veri e propri &#8216;mandala&#8217;, che aprono la porta su quell&#8217;infinità dell&#8217;universo che costituisce la chiave di volta della nolana filosofia&#8221;.</h5>
<h5 style="text-align: justify;" align="justify">L’opuscolo, oltre al rilevante apparato iconografico, realizzato personalmente dall’autore, contiene la famosa dedica all’imperatore Rodolfo II, che costituisce la più genuina enunciazione del credo filosofico di Bruno, autentico crocevia del rapporto pensiero-immagine.</h5>
<h5 style="text-align: left;" align="right"><em><span style="color: #333333;">Gerardo Picardo (Adnkronos)</span></em></h5>
<hr />
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-338" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/logo-2-300x65.png" alt="archiviostorico" width="300" height="65" srcset="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/logo-2-300x65.png 300w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/logo-2-50x11.png 50w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/logo-2.png 373w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h4><strong>Giordano Bruno: Contro i matematici</strong></h4>
<h5 style="text-align: justify;">IL LIBRO – Perché questi Centosessanta Articoli, modellati su uno schema classico, con continui riferimenti ad Euclide, a Pappo, a Pitagora, di cui utilizzano lo stesso linguaggio e gli stessi teoremi, si proclamano &#8220;contro i matematici&#8221;? Perché quella di Bruno è una forma di matematica particolare, la mathesis, che egli eredita dal suo maestro Cusano. In essa il signum diventa lo strumento di un&#8217;indagine che, dal piano delle forme, si innalza al trascendente, da geometria si fa metafisica, attraverso l&#8217;elaborazione di figure, che per costruzione e significato rappresentano dei veri e propri &#8220;mandala&#8221;.   La prima traduzione italiana di un&#8217;opera finora completamente trascurata ci svela, attraverso connessioni mnemoniche e magico-simboliche, un eccezionale sincretismo di conoscenze sapienziali. L&#8217;opuscolo, oltre al rilevante apparato iconografico, realizzato personalmente dall&#8217;autore, contiene la famosa dedica all&#8217;imperatore Rodolfo II, che costituisce la più genuina e limpida enunciazione del credo filosofico del Nolano.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">DAL TESTO – &#8220;Come abbiamo due originali misure principali e finali, cioè la linea retta e la curva, così pure abbiamo due figure originali, principali e finali, cioè il triangolo e il cerchio. Infatti, tutte le figure o sono queste due o sono composte da queste due. Dunque le minime parti e le minime e massime misure, come pure le massime e minime figure sono soltanto queste, come sarà provato. Pertanto è necessario che la figura esista prima della misura. Infatti occorre che sia figurato quel minimo a cui spetta di essere una parte determinata, e misurare qualcosa. Poiché, sotto questa specie, non richiede altre parti in cui la specie stessa venga scomposta. Perciò presento ai vostri occhi le tre figure che generano tutte le altre (sebbene finora non sia stato presentato il modo di costruirle), al fine di svelare in esse tutti i termini di quest&#8217;arte. Così colui che stabilisce di indicare le parti degli uomini, è necessario che esponga il tutto composto e formato, prima che comunichi le cose che singolarmente in esso si riuniscono e si trovano, così come prima di insegnare qualcosa è opportuno conoscere prima l&#8217;argomento in generale, e prescriviamo di procurarsi un libro che contenga il tutto.&#8221;</h5>
<h5 style="text-align: justify;">L&#8217;AUTORE – Giordano Bruno, al secolo Filippo Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600), fu un filosofo, scrittore e frate domenicano italiano, condannato al rogo dall&#8217;Inquisizione della Chiesa romana per eresia. Tra i punti chiave della sua concezione filosofica, che fondeva materialismo antico, averroismo, lullismo, neoplatonismo, arti mnemoniche, influssi ebraici e cabalistici, la pluralità dei mondi, l&#8217;unità della sostanza, l&#8217;infinità dell&#8217;universo e il rifiuto della transustanziazione. Con notevoli prestiti da Nicola Cusano, Giordano Bruno elabora una nuova visione della natura divinizzata, un&#8217;inscindibile unità panteistica di pensiero e materia, definita nel XVIII secolo una delle forme più importanti di panteismo.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">IL CURATORE &#8211; Guido del Giudice si è imposto negli ultimi anni come uno dei più profondi conoscitori della vita e dell&#8217;opera di Giordano Bruno. Ha dedicato al filosofo nolano decenni di studi appassionati, ripercorrendo l&#8217;itinerario della sua peregrinatio, alla ricerca di nuove informazioni. Ciò gli ha consentito, tra l&#8217;altro, di rinvenire su un esemplare del &#8220;Camoeracensis Acrotismus&#8221;, conservato nella Biblioteca del Klementinum a Praga, una inedita firma autografa del filosofo. Ha identificato, inoltre, nella &#8220;Oratio Valedictoria&#8221;, una citazione dal &#8220;Gargantua et Pantagruel&#8221;, che consente di annoverare Francois Rabelais tra le fonti privilegiate di Bruno. Le sue ricerche in Svizzera, per la realizzazione della prima traduzione italiana della &#8220;Summa terminorum metaphysicorum&#8221;, gli hanno permesso di illuminare nei dettagli un periodo finora sconosciuto della vita del filosofo, provando gli importanti rapporti da lui intrattenuti con il movimento dei Rosacroce. La sua incessante attività di divulgazione ha prodotto un gran  numero di saggi, articoli e documentari. Dal 1998 è il curatore del sito internet www.giordanobruno.com, diventato un punto di riferimento per appassionati e studiosi di tutto il mondo.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">INDICE DELL&#8217;OPERA – Introduzione &#8211; Note sulla traduzione &#8211; Al divino Rodolfo II &#8211; Principi ed elementi di geometria &#8211; Articoli di Giordano Bruno Nolano &#8211; Figurazione &#8211; Bibliografia &#8211; Opere di Giordano Bruno &#8211; Sitografia</h5>
<hr />
<h4><strong>Bruno e l&#8217;enigma degli archetipi</strong></h4>
<h5><em>Il mistero delle immagini e un libro sconosciuto</em></h5>
<h4 style="text-align: justify;"><span class="tlActorText"><span style="font-size: large;"><a href="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/giugno_2014.pdf" target="_blank">la Biblioteca di via Senato, Milano, n° 6 giugno 2014</a></span></span></h4>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-contro-i-matematici/">Recensioni &#8220;Contro i matematici&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-contro-i-matematici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Contro i matematici&#8221;</title>
		<link>https://www.guidodelgiudice.it/contro-i-matematici-2/</link>
		<comments>https://www.guidodelgiudice.it/contro-i-matematici-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2016 10:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[contro]]></category>
		<category><![CDATA[di renzo]]></category>
		<category><![CDATA[giordano bruno]]></category>
		<category><![CDATA[guido del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[matematici]]></category>
		<category><![CDATA[nola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidodelgiudice.it/?p=333</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Il libro&#8221; Perché questi Centosessanta Articoli, modellati su uno schema classico, con continui riferimenti ad Euclide, a Pappo, a Pitagora, di cui utilizzano lo stesso linguaggio e gli stessi teoremi, si proclamano “contro i matematici”? Perché quella di Bruno è una forma di matematica particolare, la mathesis, che egli eredita dal suo maestro Cusano. In essa il signum diventa lo strumento di un’indagine che, dal piano delle forme, si innalza al trascendente, da geometria si fa metafisica, attraverso l’elaborazione di figure, che per costruzione e significato rappresentano dei veri e propri “mandala”. La prima traduzione italiana di un’opera finora completamente trascurata ci svela, attraverso connessioni mnemoniche e magico-simboliche, un eccezionale sincretismo di conoscenze sapienziali. L’opuscolo, oltre al rilevante apparato iconografico, realizzato personalmente dall’autore, contiene la famosa dedica all’imperatore Rodolfo II, che costituisce la più genuina e limpida enunciazione del credo filosofico del Nolano. GUARDA LA VIDEO PRESENTAZIONE LEGGI LE RECENSIONI</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/contro-i-matematici-2/">&#8220;Contro i matematici&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>&#8220;Il libro&#8221;</h1>
<p style="text-align: justify;">Perché questi <strong>Centosessanta Articoli</strong>, modellati su uno schema classico, con continui riferimenti ad <strong>Euclide, a Pappo, a Pitagora</strong>, di cui utilizzano lo stesso linguaggio e gli stessi teoremi, si proclamano <strong>“contro i matematici”</strong>?</p>
<h4 style="text-align: justify;">Perché quella di Bruno è una forma di matematica particolare, la mathesis, che egli eredita dal suo maestro Cusano.</h4>
<p style="text-align: justify;">In essa il <strong>signum</strong> diventa lo strumento di un’indagine che, dal piano delle forme, si innalza al trascendente, da geometria si fa metafisica, attraverso l’elaborazione di figure, che per costruzione e significato rappresentano dei veri e propri <a href="https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-contro-i-matematici/">“mandala”</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima traduzione italiana di un’opera finora completamente trascurata ci svela, attraverso connessioni mnemoniche e magico-simboliche, un eccezionale sincretismo di conoscenze sapienziali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’opuscolo, oltre al rilevante apparato iconografico, realizzato personalmente dall’autore, contiene la famosa dedica all’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rodolfo_II_d%27Asburgo">imperatore Rodolfo II</a>, che costituisce la più genuina e limpida enunciazione del credo filosofico del <strong>Nolano.</strong></p>
<hr />
<p><strong>GUARDA LA VIDEO PRESENTAZIONE</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/n5S1jXd4NPY?list=PL6D1C237BD90F9548" width="450" height="253" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4><a href="http://www.guidodelgiudice.it/recensioni-contro-i-matematici/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI LE RECENSIONI</a></h4>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/contro-i-matematici-2/">&#8220;Contro i matematici&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.guidodelgiudice.it/contro-i-matematici-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensioni &#8220;Io dirò la verità&#8221; intervista a Giordano Bruno</title>
		<link>https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/</link>
		<comments>https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2016 09:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[di renzo]]></category>
		<category><![CDATA[dirò]]></category>
		<category><![CDATA[giordano bruno]]></category>
		<category><![CDATA[guido del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidodelgiudice.it/?p=322</guid>
		<description><![CDATA[<p>articolo di sabato 12 febbraio 2012 &#8220;Io dirò la verità&#8221; di Giacomo Galeazzi VATICANISTA DE LA STAMPA «Io dirò la verità». Così esordisce Giordano Bruno nel primo dei sette costituti, gli interrogatori cui il filosofo fu sottoposto nel corso del processo veneto. A raccontare la ricerca di verità del Nolano è il nuovo libro di Guido del Giudice, &#8216;Io dirò la verità. Intervista a Giordano Brunò (Di Renzo Editore, pp. 128, euro 12, prefazione di Angelo Tonelli). La storia si svolge nel dicembre del 1599 ed è ambientata nelle carceri del S. Uffizio Romano, in cui è rinchiuso Bruno. Vi è descritto l&#8217;incontro che egli ebbe effettivamente in cella con i due più eminenti rappresentanti del suo Ordine: il generale dei Domenicani, Ippolito Maria Beccaria, e il suo vicario, Paolo Isaresi, incaricati dal Collegio giudicante di tentare, per l&#8217;ultima volta, di indurre all&#8217;abiura l&#8217;eretico pertinace. I due religiosi hanno caratteri molto diversi: Beccaria severo e inflessibile, Isaresi più aperto e comprensivo. Comincia così un confronto che, tra momenti di duro scontro e altri più concilianti, affronta, giorno dopo giorno, i principali argomenti della Nolana filosofia, così attuale nella sua inattualità. «Approfondendo la biografia e il carattere dei due interlocutori del...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/">Recensioni &#8220;Io dirò la verità&#8221; intervista a Giordano Bruno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-323" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/lastampatop2-300x46.gif" alt="la stampa" width="300" height="46" srcset="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/lastampatop2-300x46.gif 300w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/lastampatop2-50x8.gif 50w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h5><em>articolo di sabato 12 febbraio 2012</em></h5>
<p><strong>&#8220;Io dirò la verità&#8221;<br />
</strong><em>di Giacomo Galeazzi</em><br />
<em>VATICANISTA DE LA STAMPA</em></p>
<h5 style="text-align: justify;">«Io dirò la verità». Così esordisce Giordano Bruno nel primo dei sette costituti, gli interrogatori cui il filosofo fu sottoposto nel corso del processo veneto. A raccontare la ricerca di verità del Nolano è il nuovo libro di Guido del Giudice, &#8216;Io dirò la verità. Intervista a Giordano Brunò (Di Renzo Editore, pp. 128, euro 12, prefazione di Angelo Tonelli). La storia si svolge nel dicembre del 1599 ed è ambientata nelle carceri del S. Uffizio Romano, in cui è rinchiuso Bruno. Vi è descritto l&#8217;incontro che egli ebbe effettivamente in cella con i due più eminenti rappresentanti del suo Ordine: il generale dei Domenicani, Ippolito Maria Beccaria, e il suo vicario, Paolo Isaresi, incaricati dal Collegio giudicante di tentare, per l&#8217;ultima volta, di indurre all&#8217;abiura l&#8217;eretico pertinace. I due religiosi hanno caratteri molto diversi: Beccaria severo e inflessibile, Isaresi più aperto e comprensivo. Comincia così un confronto che, tra momenti di duro scontro e altri più concilianti, affronta, giorno dopo giorno, i principali argomenti della Nolana filosofia, così attuale nella sua inattualità. «Approfondendo la biografia e il carattere dei due interlocutori del Nolano -spiega del Giudice- è venuta fuori un&#8217;affascinante pista di interpretazione. Indagando in profondità al convento di San Domenico Maggiore, a Napoli, dove è sepolto, è emersa l&#8217;importanza di Ippolito Beccaria. Un personaggio finora pressoché sconosciuto, che in queste pagine si rivela come il vero persecutore del Nolano. Non fu, dunque, Bellarmino l&#8217;implacabile carnefice di Giordano Bruno, ma un suo confratello».Nei vari capitoli la discussione si articola come una vera e propria intervista al Nolano sui principali aspetti della sua filosofia e delle sue scelte di vita. Si va dall&#8217;arte della memoria all&#8217;infinità dei mondi, all&#8217;eroico furore. Siamo nella fase cruciale della vicenda processuale di Bruno e si assiste, pagina dopo pagina, alla battagliera speranza del filosofo di poter ancora portare i suoi accusatori e il Papa sulle sue posizioni di libero pensatore, non di teologo. Arriva poi la presa d&#8217;atto della caduta di ogni illusione e la ferma decisione di affrontare il proprio destino, senza compromessi. Bruno capisce che non c&#8217;è più nulla da fare e conferma: Non vuole e non ha di che pentirsi. L&#8217;epilogo, uno dei più famosi e rappresentati della storia del pensiero, è quello della sentenza e della condanna. Ma stavolta si va oltre il rogo di Campo dè Fiori, continuando a raccontare il destino di Beccaria e Isaresi. Anche per loro l&#8217;evento segna la fine, perché i due teologi, segnati dal confronto con un uomo che ha insinuato nelle loro anime il tormento e la bellezza del dubbio, gli sopravvivono solo pochi mesi. Il libro sarà presentato alle ore 17 del 17 febbraio a Napoli, al Cinema Academy Astra, insieme ad un nuovo documentario di 45 minuti intitolato &#8216;Giordano Bruno e i Rosacroce.</h5>
<hr />
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-275" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/Agenzia-Radicale-300x79.jpg" alt="agenzia-radicale" width="300" height="79" srcset="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/Agenzia-Radicale-300x79.jpg 300w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/Agenzia-Radicale-50x13.jpg 50w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/Agenzia-Radicale.jpg 316w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>&#8216;Io diro&#8217; la verita&#8217;, intervista a Giordano Bruno</strong></h4>
<h5 style="text-align: justify;"><em>lunedì 13 febbraio 2012</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">&#8221;Io dirò la verità&#8221;. Così esordisce Giordano Bruno nel primo dei sette costituti, gli interrogatori cui il filosofo fu sottoposto nel corso del processo veneto. A raccontare la ricerca di verità del Nolano è il nuovo libro di Guido del Giudice, &#8216;Io dirò la verità. Intervista a Giordano Bruno&#8217; <em>(Di Renzo Editore, pp. 128, euro 12, prefazione di Angelo Tonelli).  </em></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>La storia si svolge nel dicembre del 1599</strong> ed è ambientata nelle carceri del S. Uffizio Romano, in cui è rinchiuso Bruno. Vi è descritto l&#8217;incontro che egli ebbe effettivamente in cella con i due più eminenti rappresentanti del suo Ordine: il generale dei Domenicani, Ippolito Maria Beccaria, e il suo vicario, Paolo Isaresi, incaricati dal Collegio giudicante di tentare, per l&#8217;ultima volta, di indurre all&#8217;abiura l’eretico pertinace.</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>I due religiosi hanno caratteri molto diversi:</strong> Beccaria severo e inflessibile, Isaresi più aperto e comprensivo. Comincia così un confronto che, tra momenti di duro scontro e altri più concilianti, affronta, giorno dopo giorno, i principali argomenti della Nolana filosofia, così attuale nella sua inattualità. Come cittadino e domestico del mondo, il Nolano sa che la Storia procede a contrari. Come un pavimento a scacchi bianco e nero, alternandosi nel tempo periodi di tenebre a grandi squarci di luce. Siamo ombra, ma all’interno di quest’ombra siamo vivi e attivi. Cerchiamo la vita.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">&#8221;Approfondendo la biografia e il carattere dei due interlocutori del Nolano -spiega del Giudice- è venuta fuori <strong> un&#8217;affascinante pista di interpretazione</strong>. Indagando in profondità al convento di San Domenico Maggiore, a Napoli, dove è sepolto, è emersa l&#8217;importanza di <strong>Ippolito Beccaria</strong>. Un personaggio finora pressoché sconosciuto, che in queste pagine si rivela come il vero persecutore del Nolano. Non fu, dunque, Bellarmino l&#8217;implacabile carnefice di Giordano Bruno, ma un suo confratello&#8221;.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Nei vari capitoli la discussione si articola come<strong> una vera e propria intervista al Nolano</strong> sui principali aspetti della sua filosofia e delle sue scelte di vita. Si va dall&#8217;arte della memoria all&#8217;infinita&#8217; dei mondi, all’eroico furore. Siamo nella fase cruciale della vicenda processuale di Bruno e si assiste, pagina dopo pagina, alla battagliera speranza del filosofo di poter ancora portare i suoi accusatori e il Papa sulle sue posizioni di libero pensatore, non di teologo. Arriva poi la presa d’atto della caduta di ogni illusione e la ferma decisione di affrontare il proprio destino, senza compromessi. Bruno capisce che non c’è più nulla da fare e conferma: Non vuole e non ha di che pentirsi.</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>L’epilogo, uno dei più famosi e rappresentati della storia del pensiero</strong>, è quello della sentenza e della condanna. Ma stavolta si va oltre il rogo di Campo de’ Fiori, continuando a raccontare il destino di Beccaria e Isaresi. Anche per loro l’evento segna la fine, perché i due teologi, segnati dal confronto con un uomo che ha insinuato nelle loro anime il tormento e la bellezza del dubbio, gli sopravvivono solo pochi mesi.   Il libro sarà presentato alle ore 17 del 17 febbraio a Napoli, al Cinema Academy Astra, insieme ad un nuovo documentario di 45 minuti intitolato &#8216;Giordano Bruno e i Rosacroce&#8217;.</h5>
<p><em>SALVATORE BALASCO</em></p>
<hr />
<p><img class="alignnone size-full wp-image-324" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/la_repubblica_logo2lev.gif" alt="la_repubblica" width="149" height="60" srcset="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/la_repubblica_logo2lev.gif 149w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/la_repubblica_logo2lev-50x20.gif 50w" sizes="(max-width: 149px) 100vw, 149px" /></p>
<h5><em>articolo di domenica 14 febbraio 2012</em></h5>
<h4><strong>&#8220;Un film su Giordano Bruno. Anteprima al cinema Astra&#8221;</strong></h4>
<h5 style="text-align: justify;">Nel  412esimo anniversario, il lavoro interpretato da Lello Serao indaga i rapporti del filosofo nolano con i Rosacroce.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno veniva messo al rogo. Venerdì 17 febbraio 2012 alle 17 al cinema Astra  (via Mezzocannone 109), in occasione del 412 anniversario della morte del filosofo nolano, verrà presentato il documentario &#8220;Giordano Bruno e i Rosacroce&#8221;.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Il lavoro, che ha visto uniti nel nome del grande filosofo due studiosi italiani (Guido del Giudice e Biagio Milano), un attore affermato (Lello Serao), uno studioso olandese (J. K. Ritman) fondatore della bibliotheca philosophica Hermetica di Amsterdam specializzata nella raccolta di testi della tradizione cristiano-ermetica, ed un giovane regista (Francesco Afro de Falco) nasce da un progetto molto ambizioso: fare rivivere in chiave moderna il pensiero bruniano, delineandosi intorno alla figura del filosofo un documentario con tre livelli di percezione: intellettuale, emozionale e spirituale.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Il documentario, dal titolo &#8220;Giordano Bruno e i Rosacroce&#8221; (prodotto da Libera Scena Ensemble, cooperativa che ha tra i suoi fondatori Lello Serao e Renato Carpentieri ) è un viaggio ricco di suggestivi momenti evocativi. Un lavoro che vuole incuriosire e stimolare per facilitare, attraverso percorsi della mente e del cuore, la scoperta di un filosofo il cui pensiero era molto più avanti del suo tempo e che probabilmente solo oggi può essere realmente compreso. Per la prima volta, poi, vengono presentate valide prove sul contatto fra Giordano Bruno ed il nascente movimento dei Rosacroce.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Le recenti scoperte in Svizzera dello studioso Guido del Giudice dimostrano in maniera evidente il contatto fra Giordano Bruno ed il nascente ordine dei Rosacroce.  Nell&#8217;opera sono richiamati, fra gli altri, due dei principi fondamentali: la duplice natura dell&#8217;uomo e la legge del &#8220;Cuore&#8221;, insegnamenti della Rosacroce moderna. Nella cornice di Sepino, luogo magico e sospeso nel tempo, sono ambientate le scene della Sophia-Mnemosine, interpretata dall&#8217;attrice napoletana Roberta Astuti, mentre l&#8217;arte evocativa di uno dei più grandi interpreti bruniani, l&#8217;attore Lello Serao, ha il compito di fare rivivere il fascino e l&#8217;attualità delle idee e dello spirito del grande filosofo.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Insieme al documentario è stato poi realizzato un cortometraggio, &#8220;Eroico furore&#8221;, sempre per la regia di Francesco Afro De Falco, nel quale si riesce nell&#8217;impresa non facile di offrire, in un quarto d&#8217;ora, un suggestivo scorcio del complesso e magmatico universo bruniano.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Il lavoro riflette sul parallelismo tra il filosofo nolano  &#8211;  il cui intento è stato quello di volere riformare un potere ingiusto e capitalista e risvegliare le coscienze dei dotti uomini del tempo  &#8211;  e la figura ormai anziana di un inquisitore che, negli ultimi giorni di vita, rivive con la memoria il processo nel quale condannò il filosofo per le eresie commesse.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">LA RICORRENZA <b><span style="font-size: large;"><br />
Nel nome di Giordano Bruno incontro alla libreria Treves<br />
</span></b><span style="font-size: small;">18 febbraio 2012<br />
<b><br />
</b>Un&#8217;altra iniziativa nel 412esimo anniversario della morte del filosofo nolano, dopo la proiezione all&#8217;Academy Astra del documentario &#8220;Giordano Bruno e i Rosacroce&#8221; Si continua a parlare di Giordano Bruno, nel 412simo l’anniversario della morte. Lunedì 20 febbraio alle  18.30 si svolgerà alla libreria Treves di piazza Plebiscito, una conferenza pubblica su “Giordano Bruno e i Rosacroce”. Lunedì saranno approfondite le tematiche che riguardano proprio i rapporti fra Giordano Bruno e l’allora nascente movimento esoterico dei Rosacroce, le similitudini e le assonanze fra gli scritti di Bruno e gli insegnamenti della Rosacroce, la modernità del pensiero bruniano e rosicruciano. All’appuntamento alla libreria Treves interverranno Francesco Afro de Falco, regista del documentario &#8220;Giordano Bruno e i Rosacroce&#8221;, presentato nei giorni scorsi all&#8217;Academy Astra ; Guido del Giudice, autore del libro su Giordano Bruno “Io dirò la verità”; lo studioso Biagio Milano; Salvatore Forte, co-sceneggiatore del documentario e studioso del pensiero rosicruciano. </span></h5>
<hr />
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-301" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/erasmo-copertina1-300x94.png" alt="erasmo-copertina1" width="300" height="94" /></p>
<h4><span class="text2" style="color: #000000;"><b><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><a href="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/estratto_erasmo_19-1.pdf" target="_blank">&#8220;Io dirò la verità, intervista a Giordano Bruno&#8221;</a></span></b></span></h4>
<h5><span class="text2" style="color: #000000;"><b><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Articolo di &#8220;Erasmo&#8221;, rivista del Grande Oriente d&#8217;Italia </span></b><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><em>(</em></span></span><span style="color: #000000;"><em><span style="font-size: large;">15 febbraio 2012)</span></em><span style="font-size: large;"><br />
</span></span></h5>
<h5><a href="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/Newsletter-Settimanale-GOI.pdf" target="_blank"><strong><span style="font-size: large;">GOI Newsletter &#8211; Notizie dal Grande Oriente d&#8217;Italia</span></strong></a></h5>
<hr />
<p><img class="alignnone size-full wp-image-59" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/rom.gif" alt="Il Roma online" width="204" height="38" /></p>
<h5><em>19/02/2012</em></h5>
<h4><strong>&#8220;Giordano Bruno, il pensatore errante&#8221;<br />
</strong>Presentato all&#8217;Astra il libro di Guido del Giudice</h4>
<h5 style="text-align: justify;">Il 17 febbraio del 1600 moriva sul rogo di Campo de’ Fiori Giordano Bruno, definito da Artur Schopenhauer il più grande filosofo dopo Platone. In tutta Italia, questo mese, sono state numerose le iniziative volte alla commemorazione del pensatore nolano. Quella che si è svolta venerdì pomeriggio al cinema Astra non è stata la semplice celebrazione di un filosofo scomparso quattrocentododici anni fa, bensì la presentazione di un personaggio il cui pensiero, per quanto antico, è sempre più attuale, al passo con la scienza ed in particolare con le recenti scoperte della fisica quantistica. Lo storico cinema ha ospitato una conferenza pubblica dedicata soprattutto ai rapporti che il pensiero bruniano ebbe con il movimento esoterico dei Rosa Croce, attraverso la proiezione del documentario Giordano Bruno e i Rosa Croce, realizzato in collaborazione con la scuola di cinema di Napoli e la casa di distribuzione e proiezione cinematografica SCS Srl.<br />
All’incontro sono intervenuti Lello Serao, Francesco Afro de Falco, rispettivamente attore e regista del documentario, e gli studiosi Biagio Milano e Guido del Giudice, medico e filosofo napoletano che negli ultimi anni si è imposto come uno dei massimi conoscitori della vita e dell’opera di Giordano Bruno. Secondo del Giudice, Bruno diede lezioni di terminologia aristotelica ad alcuni studiosi rosacrociani e paracelsiani. Uno degli aspetti fondamentali del pensiero dei seguaci di Paracelso è la dottrina del macrocosmo e del microcosmo ed è probabilmente intorno a questa dottrina che si focalizzò il contatto tra Giordano Bruno ed i Rosacrociani. Questo elemento a cui è approdata la ricerca dello studioso napoletano ha incontrato sul suo percorso il progetto di De Falco di realizzare il documentario.<br />
Numerosi i libri che il dottor del Giudice ha dedicato a Giordano Bruno, l’ultimo dei quali,<strong><em> Io dirò la verità</em></strong>, è stato pubblicato di recente. Il testo filosofico riporta un interrogatorio al pensatore nolano, il quale esordisce con la frase «Io dirò la verità!», che del Giudice ha immaginato essere avvenuto nel corso del processo veneto.<br />
Nel libro, Bruno risponde a quesiti fondamentali sulla sua filosofia, interrogato da due confratelli che furono inviati realmente nelle carceri dell’inquisizione di Tor di Nona, per convincerlo ad abiurare.<br />
Gli inquisitori erano il maestro generale dell’ordine dei domenicani, a cui Bruno apparteneva, Ippolito Beccaria, la cui tomba è ancora nella Chiesa di San Domenico Maggiore, ed il suo virato Paolo Isaresi, dei quali Del Giudice narra la storia.<br />
Ricostruendo la vita di questi due personaggi è emersa una notizia di grande importanza, ovvero che fu proprio Ippolito Beccaria, e non il Cardinale Bellarmino, il vero persecutore di Bruno. Da lui dipende l’inizio di quel processo che dopo otto anni lo avrebbe condotto sino al rogo di Campo de’ Fiori.<br />
Nel corso dell’incontro, del Giudice ha ricordato l’inutilità di celebrare la scomparsa di Bruno per il quale, infatti, la morte non esisteva. Egli riteneva che il trapasso altro non fosse che la dispersione di scintille di energia vitale nell’universo, energia che pervade altra materia. L’obiettivo di <strong><em>Io dirò la verità</em></strong> è quello di fornire soprattutto ai giovani un’immagine inedita del filosofo nolano, il <em>pensatore errante</em>, che nel corso della sua carriera percorse circa diecimila chilometri, fino ad ora conosciuto solo come il martire del libero pensiero.<br />
La prefazione del libro è a cura di Angelo Tonelli il quale scrive che «(Il lavoro di del Giudice) viene a porsi come una pietra miliare nella divulgazione non banalizzante del pensiero bruniano, così attuale nella sua inattualità».<br />
L’obiettivo della filosofia bruniana è restituire dignità all’uomo. La scoperta di Copernico aveva sottratto alla Terra la sua centralità nell’universo. Bruno la restituisce all’uomo in quanto individuo, affinché ciascuno scopra di essere il centro del cosmo. Bruno diede nuovo impulso alle idee platoniche ed esortava a percepire l’universo interiore attraverso lo studio della magia, la disciplina che univa l’uomo al cosmo.<br />
L’incontro si è concluso con l’esortazione a realizzare un monumento alla memoria di Giordano Bruno, al momento assente nella città di Napoli.</h5>
<h5><strong><em> Flavia Palazzi</em> </strong></h5>
<h5><strong>Scarica l&#8217;articolo.<br />
</strong><a href="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/recensione_ilroma.pdf" target="_blank"><img class="alignnone wp-image-60" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/pdf-icon.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" srcset="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/pdf-icon.png 128w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/pdf-icon-50x50.png 50w" sizes="(max-width: 50px) 100vw, 50px" /></a></h5>
<hr />
<p><img class="alignnone size-full wp-image-327" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/info_header_logo.png" alt="informazione.it" width="241" height="33" srcset="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/info_header_logo.png 241w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/info_header_logo-50x7.png 50w" sizes="(max-width: 241px) 100vw, 241px" /></p>
<div id="picbox">
<h4 id="gooad" style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"> Il Giordano Bruno di Del Giudice guarda ai lettori esteri</span></h4>
</div>
<h5 id="summary" style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: medium;">&#8220;Al vero filosofo ogni terreno è patria&#8221;.</span></em></h5>
<h5 style="text-align: justify;" align="justify"><span class="cityDate"> <span style="font-size: small;">Napoli, 22/06/2012</span></span><span style="font-size: small;"> (informazione.it &#8211; comunicati stampa) Dopo il grande successo del suo ultimo libro <i>&#8220;Io dirò la verità. Intervista a Giordano Bruno&#8221;</i>, l&#8217;attenzione di Guido del Giudice, lo studioso e scrittore napoletano che ha contribuito in maniera determinante alla riscoperta e alla corretta interpretazione della vita e del pensiero del filosofo bruciato vivo dalla Chiesa cattolica, si focalizza ora sull&#8217;estero.<br />
&#8220;Bruno &#8211; ricorda Del Giudice &#8211; era un grande divulgatore, Fu uno dei primi, nel corso di una memorabile lezione tenuta ad Oxford, a sostenere l&#8217;importanza delle traduzioni, indispensabili per la diffusione di tutte le scienze. L&#8217; interesse e il rispetto suscitati dal Nolano in tutto il mondo sono testimoniati dalle migliaia di contatti registrati dal sito <a href="http://www.giordanobruno.info" target="_blank" rel="nofollow"> giordanobruno. com</a> che curo personalmente da quindici anni. Dopo aver pubblicato con l&#8217;editore i Renzo ben otto libri tra studi e traduzioni, realizzato articoli, documentari e conferenze, penso che la vocazione universalistica del pensiero bruniano, mi imponga di concentrarmi sulla diffusione all&#8217;estero dei frutti del mio lavoro. E&#8217; in fase di realizzazione la traduzione in spagnolo del mio ultimo libro e, nonostante non possa contare sul sostegno di alcun tipo di istituzione, attendo la disponibilità di editori in altri paesi&#8221;.<br />
Come ha acutamente osservato Angelo Tonelli, l&#8217;opera di Guido del Giudice &#8220;viene a porsi come una pietra miliare nella divulgazione non banalizzante del pensiero bruniano, così attuale nella sua inattualità&#8221;. Ci auguriamo, nonostante il momento difficile, che qualcuno intuisca il valore del progetto e si faccia avanti : siamo sicuri che testi come <i>&#8220;La coincidenza degli opposti&#8221;</i> e <i>&#8220;Io dirò la verità&#8221;</i> abbiano le carte in regola per diventare successi editoriali in ogni parte del pianeta.</span></h5>
<hr />
<h4><strong>Giordano Bruno e il gioco delle illusioni.</strong></h4>
<h5><em> di Marco Bertelli </em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Quando il “moralizzatore” e il “teologo” scendono nell’inferno delle carceri dove il Nolano, fisicamente ripiegato su se stesso, tesse incessantemente la sua (ahimè) illusoria tela da presentare al Papa come l’arazzo più Vero da esporre nei Palazzi Pontifici, non si accorgono della scritta che appare sopra lo stipite della porta della cella dove Bruno è rinchiuso: “lasciate ogni speranza, o voi ch’entrate!!!”. Ovviamente la scritta non può che essere virtuale, ma c’è da scommettere che Dante, avesse potuto vedere quei fatti, avrebbe istituito nella Divina Commedia un nuovo girone del suo inferno, quello dei “poveri illusi”. Paradossalmente tutti i protagonisti della vicenda, mirabilmente raccontata in questo libro, incorrono nell’illusione, ma solo uno dei tre (indovinate chi…) ne è perfettamente cosciente. Giordano Bruno sa di essere caduto da tempo nell’illusione, che egli stesso aveva fatto nascere, di poter dare il via ad un Risveglio di una Chiesa incapace di trascendere la propria dissolutezza morale e incapace di evolvere dal punto di vista culturale, preda unicamente della sete di potere. Diversamente da lui, Beccaria e Isaresi sono costantemente in balìa di un’illusione, dalla quale non sanno liberarsi, quasi fosse un rogo al quale si sono essi stessi condannati: l’illusione di condurre alla “ragione”, e quindi all’abiura, colui il quale non ha nulla da abiurare. Il punto centrale della vicenda, forse, è tutto qua. Nel “gioco delle illusioni” che i protagonisti inscenano, ciascuno su diversi piani di coscienza, i ruoli si confondono come in uno spettacolare ologramma. I due rappresentanti del Sacro Collegio pretendono di esercitare il ruolo di giudici che il Sant’Uffizio ha loro delegato e con vane minacce più o meno velate, tentano di impossessarsi della paura umana di qualcuno che tende ad essere “sovrumano” e che le paure, a loro dispetto, le ha da tempo trascese. L’Eretico “impenitente e pertinace”, invece, ribalta la situazione, negando l’autorità , e quindi l’implicita capacità di giudicare, che i crocifissi pendenti dalle vesti domenicane, conferiscono ai due (ormai  ex) confratelli. Giordano Bruno è padrone della propria illusione, mentre Beccaria ed Isaresi, pur se a livelli diversi, sono schiavi di un’illusione costruita da altri. Questo è il perno attorno al quale gira tutta l’intelaiatura dei dialoghi e dei diverbi, che rende questa narrazione molto più avvincente di quanto non possa sembrare una storia dall’esito risaputo, quale quella che vede un “martire” (come ancora incautamente molti osano definire il Nolano) condannato ad un ingiusto rogo. La sublimazione di tutto ciò la troviamo al capitolo 6, dove Bruno rivela ad Isaresi quell’incubo ricorrente, nel quale pur con la mente “in piena”  come un fiume colmo di idee da rivelare al mondo, non riesce ad emettere dalla sua bocca la voce che ne permetterebbe la diffusione. Egli sa, sente che presto gli verrà impedito di comunicare, anche nella forma più naturale, il sapere che tiene in serbo. Vede in che direzione la sua personale vicissitudine si sta incamminando, eppure, nonostante la frustrazione e lo sgomento che il ricorrere di questo sogno paventano, egli non ne resta irretito, ma continua a dominare il duello intellettuale che lo vede contrapposto ai due suoi futuri carnefici. Lo fa in maniera naturale, come solo può fare colui che conosce l’arte di dominare il sogno, rendendolo reale a suo piacimento, senza restarne, nel suo intimo, coinvolto. Capacità di scegliere tra realtà e sogno, caratteristica peculiare di pochi “iniziati”, di coloro i quali hanno la capacità di “risvegliare gli animi dormienti”. E’ qui che dobbiamo, a mio avviso, cercare la vera essenza di Bruno. Nell’Eroico Furore che lo porta a trascendere, ad andare oltre l’illusione, non nell’”eroico furore” che lo porta ad un martirio utile solo a chi vuole soffocare la Filosofia del Nolano, racchiudendola e limitandola in un disperato atto di coraggio e di forza eroica fini a se stessi. “Io dirò la verità” è un racconto che è in grado di portare il lettore nella direzione giusta per capire che cosa significa veramente  essere un “risvegliatore di animi dormienti”. Giordano Bruno è proprio questo.</h5>
<hr />
<h4 style="text-align: justify;"><strong> Un fuoco, un uomo nuovo sulla Terra.</strong></h4>
<h5 style="text-align: justify;"><em>di Francesco Bellanti</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;"><em>“Io dirò la verità. Intervista a Giordano Bruno”. Il nuovo libro di Guido del Giudice. </em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Il nuovo saggio di Guido del Giudice “Io dirò la verità. Intervista a Giordano Bruno” (pp. 128, euro 12, Di Renzo Editore), anche a un non specialista dell’opera Giordano Bruno come me, che tuttavia ha letto almeno una mezza dozzina di libri sul grande filosofo di Nola, appare sin dalle prime pagine  un libro agile, un saggio chiaro ed esaustivo sul grande filosofo degli infiniti mondi. Un libro che si legge d’un fiato, che riempie dei vuoti ma suscita anche nuova brama di conoscenza, di approfondimento dell’opera di una delle menti più grandi dell’umanità. Come solo i bei libri sanno fare.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Di che cosa parla il libro? Il libro è composto da interviste immaginarie che mettono in rilievo il pensiero di un uomo consapevole della sua modernità. Si parla in questo libro di magia, di scienza, di filosofia, di poesia, di tolleranza, di eresia, della Chiesa e degli infiniti mondi, e di molti altri aspetti significativi del pensiero di Bruno.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Il libro di Del Giudice è incentrato sugli incontri che effettivamente avvennero nel dicembre del 1599 nelle carceri del S. Uffizio Romano tra il grande filosofo nolano e i due inquisitori domenicani, Ippolito Maria Beccaria, generale dei Domenicani, e Paolo Isaresi, suo vicario, incaricati dal Collegio giudicante di tentare, per l’ultima volta, di indurre all’abiura l’eretico pertinace. Vi emerge la figura di questo Beccaria, che nella storia di questo famoso processo non era sembrato così importante. Si discutono tutti i più importanti punti della filosofia di Bruno, che è in realtà il vero titano della vicenda.  Anche se io credo che Bruno non fosse così sicuro in questi ultimi giorni del suo processo. Nei vari capitoli, la discussione si articola come una vera e propria intervista al Nolano sui principali aspetti della sua filosofia e delle sue scelte di vita. Si va dall’arte della memoria all’infinità dei mondi, dai dogmi cristiani agli eroici furori.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">La mente dei due teologi inquisitori, come anche quella più poderosa di Roberto Bellarmino che è dietro di loro, di fronte a questo universo popolato di infiniti mondi creato dal sogno di Bruno, era smarrita. Per loro l’universo doveva restare un carcere. Quasi sicuramente, come Bellarmino, i due inquisitori avevano percepito che Bruno, con la sua visione dell’infinito aperta ad una pluralità di mondi, aveva aperto un’epoca nuova per lo sviluppo del pensiero moderno. Vivevano nella certezza della fede ma anche nel terrore del tempo nuovo che si apriva.  Lo stesso Bellarmino confidò in seguito a Galilei che, se le sue osservazioni sperimentali a sostegno della visione eliocentrica si fossero rivelate scientificamente certe, si sarebbero dovute rivedere le Scritture. Quello che, infatti, dopo è avvenuto.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">I due inquisitori, Beccaria e Isaresi, erano in balìa di un’illusione, l’immane compito di condurre all’abiura un intellettuale di prestigio che avrebbe portato nuova gloria alla Chiesa. Credo che fossero consapevoli di essere destinati al fallimento, e di essere amareggiati per questo, perché la Chiesa non voleva il martirio del Nolano, sapeva che aveva tutto da perdere con questo nuovo grande martire. Anche Bruno ormai aveva tutto da perdere ad abiurare, egli non poteva più abiurare in quanto il suo pensiero non aveva più nulla di cristiano. Le sue posizioni filosofiche e teologiche erano ormai incompatibili col pensiero cristiano. In quei momenti, Bruno quasi sicuramente è consapevole di andare incontro al rogo e al silenzio, ma probabilmente è anche consapevole che la storia gli darà ragione per sempre. Per questo motivo, e questo lo si evince anche nei dialoghi di Del Giudice, nonostante l’angoscia della morte prossima, egli emerge intellettualmente come un titano davanti ai suoi carnefici. Certo, Bruno voleva apparire come un libero pensatore non come un teologo, ma le leggi in materia allora erano chiare e lui le conosceva. E occorre anche dire che la Chiesa, in base alle leggi di allora, assicurò a Bruno un processo regolare. Nemmeno questo era una cosa facile, perché la storia non aveva incontrato un uomo come Giordano Bruno.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Ma chi era Giordano Bruno? A mio modo di vedere, Giordano Bruno forse fu essenzialmente un poeta, più che un filosofo, perché solo i poeti autentici sono capaci di intuizioni rivoluzionarie come quelle di Bruno in ambiti così diversi oggi come l’astronomia, la matematica, la filosofia, la religione, la libertà di pensiero. Bruno  &#8211; tra magia e arte della memoria, tra nuove concezioni astronomiche,  e nuove e più moderne visioni della natura e della religiosità &#8211; è l’uomo che chiude un tempo e ne apre un altro, e di questo bisogna tenere conto anche per capire le sue contraddizioni. Il risvegliatore degli animi dormienti era un libero pensatore insofferente a qualsiasi potere, una mente brillante, sostanzialmente un anarchico, nemico di ogni legge e di ogni dogma, un intellettuale europeo come pochi lo sono stati fra gli Italiani. Era un eretico, sì, ma un eretico che non meritava il rogo, che ha vinto la sua battaglia contro un titano della Chiesa come Roberto Bellarmino. Roberto Bellarmino, il futuro Santo e Dottore della Chiesa, che non era solo un gesuita, un cardinale, era anche un grande teologo, uno scrittore, uno degli uomini più colti e intelligenti della Chiesa di quel tempo.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Bruno ha potuto vincere la sua battaglia contro Bellarmino e la Chiesa di allora perché era un moderno. Moderno perché era un uomo che non voleva far progredire la scienza o la filosofia ma l’uomo, moderno perché aveva compreso il dramma dell’uomo, l’impossibilità di perseguire la pace e la felicità solo attraverso il progresso tecnico e scientifico. La scienza, sostiene Bruno, anche se porta tanti vantaggi, se non serve all’uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l’uomo. Giordano Bruno è l’uomo, l’uomo moderno, l’uomo nuovo, l’uomo tormentato, geniale, che annuncia e anticipa i tempi, e per fare questo fatica a liberarsi dell’antico. Egli ha capito ciò che serve per comprendere l’universo e giungere alla verità. Dio, la natura, l’uomo: sembra Hölderlin. Un pensiero romantico, bello, moderno. Il Buddismo. L’Induismo. Forse è panteismo. È comunque un’eresia, non è più Cristianesimo.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Bruno è moderno perché il suo pensiero è rivoluzionario ma non sempre coerente. È  un uomo che ha i piedi nel Rinascimento e nel Medioevo e la mente già nel Settecento. Una mente sterminata, profonda, impressionante, una delle più straordinarie presenze nella cultura europea di quel tempo e di oggi. Il ribelle, il rivoluzionario, il mistico. L’intellettuale immenso, il poeta e il filosofo, lo scrittore facondo. Egli stesso si definiva stupore del genere umano. È moderno anche perché il suo pensiero non è sempre coerente, ha molti punti oscuri, zone d’ombra. Non si può sostenere in nome della ragione l’assurdità della fede e poi praticare la magia e l’arte della memoria. Anche se quella che allora si chiamava magia faceva parte della vita e della conoscenza. La Chiesa si avviava a imparare la lingua degli uomini per potere parlare la lingua di Dio. Forse, in quel momento, come adesso,  il Cattolicesimo non era nemico della libertà, forse il Cattolicesimo voleva che la libertà fosse ancorata alla verità. Anche se, questo Bruno sosteneva,  nulla si deve frapporre fra l’uomo e la conoscenza, perché solo così si conquista la verità. E la libertà. Bisogna ricercare la conoscenza al di là di ogni logica di mercato. Si deve studiare per capire il mondo, non per accumulare ricchezza e potere. La vita non va separata dalla filosofia, non ci deve essere scissione tra sapere e vita.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Bruno è l’uomo nuovo, l’uomo moderno che cerca la conoscenza, il senso dell’essere, la vita. è un uomo il cui pensiero è molto più avanti del suo tempo e del suo spazio, e trova punti fecondi di contatto col pensiero induista e buddista, come per esempio la sua credenza nella metempsicosi o l’idea che la morte altro non sia se non la dispersione di scintille di energia vitale nell’universo, energia che pervade e crea altra materia.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Io non credo che Bruno avesse come obiettivo la rifondazione di una Chiesa corrotta e dissoluta sul piano morale, incapace di qualsiasi progresso teologico o culturale. Le sue idee ormai erano troppo al di fuori dei dogmi della Chiesa, per esempio il suo rifiuto della transustanziazione e della Trinità, di un Dio personale. Bruno restituisce la Terra all’uomo, anzi l’universo, e fa dell’uomo il centro della storia. Giordano Bruno fu un grande filosofo, un matematico, un teologo, ma fu soprattutto un uomo moderno, un poeta, perché solo la potenza di un sogno poteva comprendere la realtà dell’universo infinito, di mondi infiniti, di un Dio che pervade tutte le cose dell’universo.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Del Giudice, lo studioso napoletano che ha dato &#8211; con molti libri e un’attività eroica &#8211; un contributo decisivo per la riscoperta e la corretta interpretazione della vita e del pensiero del filosofo di Nola bruciato vivo dalla Chiesa cattolica in Campo de’ Fiori a Roma il 17 febbraio del 1600, non è solo divulgatore dell’opera del Nolano. E&#8217; un&#8217;esegeta, un acuto e intelligente interprete che sa penetrare nelle pieghe più riposte del pensiero, anzi negli infiniti mondi di un grande intellettuale, di un uomo che voleva risvegliare l’umanità dormiente coi suoi eroici furori. Lo fa in questo libro con una scrittura chiara e precisa, che nelle domande e soprattutto nelle risposte di Bruno è anche rigorosa perché filosofica; una scrittura poetica, in quanto si interna nell’anima di un pensiero complesso e affascinante, e ne riproduce il pathos, l’afflato, la tensione lirica di uno dei pensatori più inquietanti dell’umanità.</h5>
<hr />
<h4 style="text-align: justify;"><b>Recensione di Biagio Milano</b></h4>
<h5 style="text-align: justify;">La cosa più semplice di questo mondo è scrivere qualcosa per commentare l’ultima fatica. Ma quale fatica, l’ultimo gesto d’amore di Guido del Giudice nei confronti di Giordano Bruno. L’inizio può sconcertare, visto l’ampio spazio dedicato al Beccaria e all’Isaresi. Personaggi saltati fuori dal cilindro della sua certosina ricerca e soprattutto da quella intuizione, indispensabili per un lavoro simbiotico. Proseguendo nella lettura si comprende perfettamente il perché di quello spazio.<br />
Ma veniamo al dunque. L’unico motivo per non divorarlo in un paio d’ore è che bisogna dare alla macchina umana il tempo per digerire gli straordinari e profondi concetti del Filosofo nolano. Il testo oserei definirlo di taglio giornalistico, come d&#8217;altronde dev’essere, visto l’intento del libro: un’intervista. Esso è velocissimo, semplicissimo, godibilissimo. Ma soprattutto utile per chi voglia sapere veramente quali sono gli argomenti per i quali il Bruno ha deciso di impegnare la propria esistenza fino a sacrificarla. L’autore del libro sembra aver mandato a memoria il dettame schopenhaueriano secondo il quale la semplicità è l’arma usata da chi ha veramente qualcosa da dire. Forse taluni “pedanti” che per anni hanno disquisito su “rave e fave “ potrebbero imparare qualcosa!<br />
<em>Grazie Guido</em></h5>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/">Recensioni &#8220;Io dirò la verità&#8221; intervista a Giordano Bruno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Io dirò la verità&#8221; intervista a Giordano Bruno</title>
		<link>https://www.guidodelgiudice.it/diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/</link>
		<comments>https://www.guidodelgiudice.it/diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2016 09:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[di renzo]]></category>
		<category><![CDATA[dirò]]></category>
		<category><![CDATA[giordano bruno]]></category>
		<category><![CDATA[guido del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidodelgiudice.it/?p=319</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Il libro&#8221; “Io dirò la verità”. Così esordisce Giordano Bruno nel primo dei sette costituti, gli interrogatori cui fu sottoposto nel corso del processo veneto. E dire la verità sul filosofo Nolano è ciò che si propone Guido del Giudice in questa immaginaria intervista che, come osserva Angelo Tonelli nella sua prefazione: “viene a porsi come una pietra miliare nella divulgazione non banalizzante del pensiero bruniano, così attuale nella sua inattualità”. GUARDA LA VIDEOPRESENTAZIONE LEGGI LE RECENSIONI</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/">&#8220;Io dirò la verità&#8221; intervista a Giordano Bruno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>&#8220;Il libro&#8221;</h1>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Io dirò la verità”</strong>.<br />
Così esordisce <a href="https://www.giordanobruno.info/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giordano Bruno</strong></a> nel primo dei sette costituti, gli interrogatori cui fu sottoposto nel corso del processo veneto.</p>
<p style="text-align: justify;">E dire la verità sul filosofo <strong>Nolano</strong> è ciò che si propone <a href="https://www.guidodelgiudice.it/bio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Guido del Giudice</strong></a> in questa immaginaria intervista che, come osserva <strong>Angelo Tonelli</strong> nella sua prefazione: <em>“viene a porsi come una pietra miliare nella divulgazione non banalizzante del pensiero bruniano, così attuale nella sua inattualità”.</em></p>
<hr />
<h4>GUARDA LA VIDEOPRESENTAZIONE</h4>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ReCCftjgT1s" width="450" height="353" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4><strong><a href="http://www.guidodelgiudice.it/recensioni-diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI LE RECENSIONI</a></strong></h4>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/">&#8220;Io dirò la verità&#8221; intervista a Giordano Bruno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.guidodelgiudice.it/diro-la-verita-intervista-giordano-bruno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il Dio dei geometri&#8221;</title>
		<link>https://www.guidodelgiudice.it/dio-dei-geometri-2/</link>
		<comments>https://www.guidodelgiudice.it/dio-dei-geometri-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2016 17:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[di renzo]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[geometri]]></category>
		<category><![CDATA[giordano bruno]]></category>
		<category><![CDATA[guido del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidodelgiudice.it/?p=309</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Il libro&#8221; L’incontro di Giordano Bruno con il matematico salernitano Fabrizio Mordente avvenne nel 1585, durante il secondo soggiorno parigino del filosofo reduce dall’esperienza inglese, una vicenda interessante e finora inspiegabilmente trascurata. Infatti, nonostante la recente scoperta dei nuovi dialoghi e di nuovi documenti abbia contribuito a delucidarla, non era mai stata messa a disposizione del pubblico una traduzione completa dei quattro dialoghi composti da Bruno sull’argomento. Una lettura che ci offre lo spunto per affrontare la questione epistemologica dell’approccio bruniano alla conoscenza.  GUARDA LA VIDEOPRESENTAZIONE LEGGI LE RECENSIONI</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/dio-dei-geometri-2/">&#8220;Il Dio dei geometri&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>&#8220;Il libro&#8221;</h1>
<p style="text-align: justify;">L’incontro di <a href="http://giordanobruno.info" target="_blank" rel="noopener">Giordano Bruno</a> con il matematico salernitano <strong>Fabrizio Mordente</strong> avvenne nel <strong>1585</strong>, durante il secondo soggiorno parigino del filosofo reduce dall’esperienza inglese, una vicenda interessante e finora inspiegabilmente trascurata.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, nonostante la recente scoperta dei nuovi dialoghi e di nuovi documenti abbia contribuito a delucidarla, non era mai stata messa a disposizione del pubblico <a href="https://www.guidodelgiudice.it/20-anni-di-studi-bruniani/" target="_blank" rel="noopener">una traduzione completa</a> dei quattro dialoghi composti da <strong>Bruno</strong> sull’argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">Una lettura che ci offre lo spunto per affrontare la questione epistemologica dell’approccio bruniano alla conoscenza.</p>
<hr />
<h4 style="text-align: justify;"> <strong>GUARDA LA VIDEOPRESENTAZIONE</strong></h4>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/WqEyrTpMFak" width="450" height="253" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4><strong><a href="http://www.guidodelgiudice.it/recensione-dio-dei-geometri/ ‎" target="_blank" rel="noopener">LEGGI LE RECENSIONI</a></strong></h4>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/dio-dei-geometri-2/">&#8220;Il Dio dei geometri&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.guidodelgiudice.it/dio-dei-geometri-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Somma dei termini metafisici&#8221;</title>
		<link>https://www.guidodelgiudice.it/somma-dei-termini-metafisici/</link>
		<comments>https://www.guidodelgiudice.it/somma-dei-termini-metafisici/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2016 13:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[di renzo]]></category>
		<category><![CDATA[giordano bruno]]></category>
		<category><![CDATA[guido del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[metafisici]]></category>
		<category><![CDATA[somma]]></category>
		<category><![CDATA[termini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidodelgiudice.it/?p=286</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#8220;Il libro&#8221; Alle sue precedenti traduzioni di opere bruniane, alcune delle quali inedite, Guido del Giudice aggiunge la prima traduzione completa della Summa terminorum metaphysicorum, uno dei testi latini più importanti, dettato dal Nolano al suo allievo Raphael Egli. Augusto Guzzo, riprendendo il parere di un altro dei principali studiosi italiani di Bruno, Ludovico Limentani, affermò che “se si dovesse scegliere, fra tutte le opere latine del Bruno, la più matura, completa e perfetta, per tradurla in una lingua moderna e far conoscere, attraverso di essa il Bruno latino, pochi scritti si presterebbero come la Summa terminorum metaphysicorum”. L’ampio saggio introduttivo costituisce la più approfondita e documentata analisi del soggiorno del Nolano in Svizzera. Continuando nel suo particolare approccio, basato su una attenta ricerca sui luoghi in cui le opere del filosofo sono nate, Guido del Giudice riesce anche stavolta a sorprenderci, con alcuni contributi inediti su uno dei rari periodi ancora poco conosciuti della peregrinatio del filosofo. GUARDA LA VIDEOPRESENTAZIONE LEGGI LE RECENSIONI</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/somma-dei-termini-metafisici/">&#8220;Somma dei termini metafisici&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>&#8220;Il libro&#8221;</h1>
<p style="text-align: justify;">Alle sue precedenti traduzioni di opere bruniane, alcune delle quali inedite, <a href="https://www.guidodelgiudice.it/libri/" target="_blank" rel="noopener">Guido del Giudice</a> aggiunge la prima traduzione completa della <strong>Summa terminorum metaphysicorum</strong>, uno dei testi latini più importanti, dettato dal Nolano al suo allievo <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Raphael_Egli" target="_blank" rel="noopener">Raphael Egli</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Augusto Guzzo</strong>, riprendendo il parere di un altro dei principali studiosi italiani di Bruno, <strong>Ludovico Limentani</strong>, affermò che <em>“se si dovesse scegliere, fra tutte le opere latine del Bruno, la più matura, completa e perfetta, per tradurla in una lingua moderna e far conoscere, attraverso di essa il Bruno latino, pochi scritti si presterebbero come la Summa terminorum metaphysicorum”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ampio saggio introduttivo costituisce la più approfondita e documentata analisi del soggiorno del Nolano in <strong>Svizzera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Continuando nel suo particolare approccio, basato su una attenta ricerca sui luoghi in cui le opere del filosofo sono nate, <strong>Guido del Giudice</strong> riesce anche stavolta a sorprenderci, con alcuni contributi inediti su uno dei rari periodi ancora poco conosciuti della peregrinatio del filosofo.</p>
<hr />
<h4><strong>GUARDA LA VIDEOPRESENTAZIONE</strong></h4>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/NQwkzMF5rFA" width="450" height="253" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4><a href="http://www.guidodelgiudice.it/recensione-somma-dei-termini-metafisici/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI LE RECENSIONI</a></h4>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/somma-dei-termini-metafisici/">&#8220;Somma dei termini metafisici&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.guidodelgiudice.it/somma-dei-termini-metafisici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensioni &#8220;La Coincidenza degli opposti&#8221;</title>
		<link>https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-la-coincidenza-degli-opposti/</link>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 17:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[coincidenza]]></category>
		<category><![CDATA[corriere]]></category>
		<category><![CDATA[di renzo]]></category>
		<category><![CDATA[giordano bruno]]></category>
		<category><![CDATA[guido del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[il roma]]></category>
		<category><![CDATA[l'indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[opposti]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guidodelgiudice.it/?p=142</guid>
		<description><![CDATA[<p>Guido Del Giudice, La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e Occidente, presentazione di M. Ciliberto, Di Renzo Editore, Roma 2005, pp. 88, € 9 La chiara e puntuale presentazione di Michele Ciliberto, nel mentre inquadra l’ordine dei problemi in cui si situa il libro di Del Giudice, svolge una doppia funzione. Da una parte fa cenno alla linea interpretativa, da Schopenhauer a Giusso, lungo la quale si muove il saggio; dall’altra ripropone il tema, che fu già di Cassirer e di Aby Warburg, di possibili strutture “trascendentali” del pensiero umano. Indipendentemente dai tempi e dai luoghi, che consentirebbero agli uomini di approntare modelli e archetipi di interpretazione della realtà simili, se non propri identici. In questa ottica, agli occhi di Ciliberto, si giustifica la ricerca di eventuali corrispondenze di aspetti del pensiero di Giordano Bruno. Con alcune dottrine di sapienti e iniziati delle più antiche culture cinese e indiana. Il merito del lavoro di Guido del Giudice sta proprio nell’instaurare un confronto attento e misurato tra nuclei di queste dottrine orientali e plessi concettuali fondamentali della filosofia di Bruno. Servendosi dell’orientamento storiografico di Lorenzo Giusso e, forse anche, di Anacleto Verrecchia, Del Giudice muove alla ricognizione di “assonanze” ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-la-coincidenza-degli-opposti/">Recensioni &#8220;La Coincidenza degli opposti&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-129" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/logobc.gif" alt="logobc" width="200" height="81" /></p>
<h5 style="text-align: justify;">Guido Del Giudice, <em>La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e Occidente</em>, presentazione di M. Ciliberto, Di Renzo Editore, Roma 2005, pp. 88, € 9</h5>
<h5 style="text-align: justify;">La chiara e puntuale presentazione di Michele Ciliberto, nel mentre inquadra l’ordine dei problemi in cui si situa il libro di Del Giudice, svolge una doppia funzione. Da una parte fa cenno alla linea interpretativa, da Schopenhauer a Giusso, lungo la quale si muove il saggio; dall’altra ripropone il tema, che fu già di Cassirer e di Aby Warburg, di possibili strutture “trascendentali” del pensiero umano. Indipendentemente dai tempi e dai luoghi, che consentirebbero agli uomini di approntare modelli e archetipi di interpretazione della realtà simili, se non propri identici. In questa ottica, agli occhi di Ciliberto, si giustifica la ricerca di eventuali corrispondenze di aspetti del pensiero di Giordano Bruno. Con alcune dottrine di sapienti e iniziati delle più antiche culture cinese e indiana.<br />
Il merito del lavoro di Guido del Giudice sta proprio nell’instaurare un confronto attento e misurato tra nuclei di queste dottrine orientali e plessi concettuali fondamentali della filosofia di Bruno. Servendosi dell’orientamento storiografico di Lorenzo Giusso e, forse anche, di Anacleto Verrecchia, Del Giudice muove alla ricognizione di “assonanze”  e “sintonie” nella piena consapevolezza  di dover andare “oltre i limiti di una ricerca strettamente filologica. Sfrutta così, la componente intuitiva della speculazione bruniana”. Lungo questa linea ermeneutica, Bruno viene immediatamente avvertito e considerato come “profeta” e come “uno dei più ispirati ingegni della storia umana”. E, nel Prologo, viene avvicinato alla figura del Cristo, il cui calvario può essere paragonato al cammino del Nolano verso la morte.<br />
Per Del Giudice, Bruno, non avendo a disposizione “strumenti per esprimere e dare una struttura dimostrativa” alle sue idee, ricorre alla “magia naturale” di Ficino, Pico e Cornelio Agrippa, cui “deve la conoscenza dei poteri della mente, che consentono di legare la volontà degli uomini e di trasportarsi lontano con lo spirito”. Ed “è costretto a ricorrere, per l’esposizione e l’argomentazione delle sue illuminate intuizioni” a saperi quali “astrologia, ermetismo, alchimia, teoria dei vincoli, magnetismo”. Di qui, il suo “entusiasmo”, “irrefrenabile fino all’ingenuità e all’esagerazione”, “appena si imbatte nei primi risultati ‘scientifici’, o che a lui sembrano tali”, offerti da Copernico, Tycho Brahe, Mordente. È proprio l’eliocentrismo di Copernico – annota Del Giudice &#8211; a consentire a Bruno di elaborare “tutta una serie di concezioni. Dall’infinito effetto dell’infinita causa al concetto di vita-materia infinita, dalla coincidenza degli opposti alla metempsicosi”. Ed a ricavare conseguentemente dall’infinitismo e dalla perdita di centralità dell’uomo nell’universo “la sua etica, la sua epistemologia, la sua critica del linguaggio, il suo antiaristotelismo”.<br />
Del Giudice è certo dello sviluppo parallelo di pensieri analoghi, nel corso del VI secolo a.C., in oriente ad opera di Buddha, Confucio e Lao Tzu e in Grecia ad opera di Parmenide, Pitagora ed Eraclito. Ed è convinto che i comuni “concetti fondamentali di queste filosofie, filtrati attraverso la dottrina di Ermete Trismegisto, trovarono a distanza di più di duemila anni un catalizzatore nel filosofo di Nola”. E si dice colpito dalla “ricorrenza nel pensiero di Giordano Bruno, senza che vi sia l’evidenza di una conoscenza diretta, di motivi propri delle religioni orientali”. E, per lui, “questa è l’ennesima dimostrazione della potente capacità visionaria e intuitiva del Nolano, comune a tutti i grandi iniziati”. Queste consonanze “del suo [di Bruno] pensiero con quello orientale, indiano e cinese – annota Del Giudice &#8211; si possono spiegare, a parte gli influssi che gli giunsero dalle opere degli autori greci, solamente con un’affinità e una ciclicità sapienziale, sostenute da una comune visione vicissitudinale del mondo”.<br />
Sulla base di queste convinzioni di fondo, Del Giudice procede nei sette capitoli del libro a evidenziare le concordanze, le affinità e le assonanze che, a suo avviso, legano le dottrine bruniane “alle correnti del pensiero orientale più intuitive e mistiche, anziché più razionali” perché – egli ritiene – “nascono dall’atteggiamento, molto simile, di ferma convinzione che l’intelletto umano non può mai comprendere il Principio, il <em>Tao</em>, mai contemplare direttamente la verità, bensì la sua ombra”. Il punto centrale da cui si irradiano e a cui si riportano i tanti aspetti di questa convergenza dottrinale da Del Giudice, infatti, è indicato nella convinzione secondo la quale “comune è la concezione per cui, al di là delle divinità multiformi, uno è il Principio, comune è il concetto di ascenso e descenso per cui dalla molteplicità dei contrari si giunge all’Uno e viceversa, comune è la visione panteistica e la conseguente fede nella metempsicosi”.<br />
La ricognizione delle consonanze procede in maniera minuta e attenta in tutte le pagine del libro. E&#8217; realizzata sempre a partire dal punto di vista degli “iniziati ai misteri ermetici”, che però  non è lo stesso di quello indicato dalla Yates, fuorviante e inducente &#8211; a dire di Del Giudice – “ad accreditare una figura di mago ermetico, di stregone, quasi di ciarlatano”, ma sembra essere il punto di vista di quell’ermetismo alchemico, che tra Ottocento e Novecento ha il suo massimo rappresentante in Giuliano Kremmerz. E del Giudice, da “iniziato ermetico” si sente più vicino alla saggezza orientale. Perciò più di una volta evidenzia in Bruno un qualche “retaggio della sua formazione cattolica, che egli non riesce a scrollarsi di dosso”, come ad esempio “l’angosciante sensazione di sostanziale alterità” del Dio “causa” infinita rispetto all’universo “effetto” infinito e il mancato possesso della “stessa imperturbabile serenità” dei saggi orientali. Laddove il buddista trova che “il <em>nirvana</em> è pace, cessazione del desiderio”, Bruno trova che il “furioso” è soggetto al “disquarto”: “non c’è invece quiete, non esiste paradiso per il furioso […]. L’impossibilità di concepire la vera divinità gli preclude un’eterna sopravvivenza in un mondo superiore, lo esclude dalla possibilità di rinascere in un al di là concepito come soggiorno immortale, e lo obbliga quindi al ritorno nel dominio dell’apparenza e alla reincarnazione nel ciclo degli esseri finiti”.<br />
Come ogni buon libro “ermetico”, anche questo di Del Giudice fa uso della figura dell’<em>uroboros</em>, del serpente che si morde la coda, ad indicare la circolarità di ogni evento. Il libro, infatti, aperto con un Prologo in cui si evidenzia il parallelismo tra la figura e la vicenda del Cristo e quelle di Bruno, si chiude con un Epilogo in cui si ritorna su quel parallelismo, nell’occasione allargato per comprendere la figura e la vicenda di un maestro zen, che &#8211; contrariamente a Cristo e a Bruno – è lasciato in vita da chi lo minacciava.</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><em>Aniello Montano</em><br />
<em> ordinario di Storia della filosofia nella Facoltà di lettere dell’università di Salerno</em></h5>
<hr />
<p><img class="alignnone size-full wp-image-144" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/ind.gif" alt="ind" width="234" height="47" /></p>
<h5>Domenica, 3 Luglio 2005<br />
<b>Guido del Giudice, “La coincidenza degli opposti</b><br />
Giordano Bruno tra Oriente e Occidente”, Di Renzo editore, pp. 81, euro 9,00<br />
<em>di Gerardo Picardo</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Sui rapporti di Giordano Bruno con il pensiero orientale si è poco insistito. Colma questo deficit l’agile volume di Guido del Giudice, che mostra il Nolano come un’architrave del dialogo tra i due polmoni di pensiero della civiltà, Oriente e Occidente. Le poche tracce, rinvenute nei testi e nella biblioteca ideale dell’ex frate di S. Domenico, si esauriscono ai confini dell’Egitto ermetico e del pitagorismo. A giudizio dell’autore, invece, “basta spingersi oltre i limiti di una ricerca strettamente filologica per rintracciare nel suo pensiero idee straordinariamente simili a quelle di filosofie lontane nel tempo e nello spazio”. Un sentiero ideale congiunge dunque le rive del Gange alle sponde del MarEgeo, le alture tibetane ai contrafforti del Monte Cicala, presso Nola. Per il filosofo europeo il podio della ‘prisca sapientia’ era tutto orientale, e l’Egitto occupava in questa speciale classifica il gradino più alto. L’infinità dei mondi si salda con l’infinità del Principio vitale e dell’Energia animatrice, per cui l’universo finisce per coincidere con Dio nella sua forma comunicata, l’unica a noi intellegibile. Ma è soprattutto la dottrina della coincidenza degli opposti che cuce il pensiero bruniano a quello orientale, insieme alla concezione dell’ombra che è “punto de l’unione” tra tenebra e luce, bene e male, vero e falso.</h5>
<hr />
<p><img class="alignnone size-full wp-image-59" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/rom.gif" alt="rom" width="204" height="38" /></p>
<h5 style="text-align: justify;"><strong>Venerdì, 22 aprile 2005</strong></h5>
<h5><strong> IL SAGGIO | Oggi si presenta “La coincidenza degli opposti” di Guido del Giudice<br />
<b>L’Occidente e l’Oriente uniti dalla spiritualità:Giordano Bruno lo aveva intuito nei suoi studi </b><br />
<em>di Armida Parisi</em></strong></h5>
<h5 style="text-align: justify;">La teoria della coincidenza degli opposti è uno dei capisaldi del pensiero di Giordano Bruno, il filosofo nolano condannato a morire bruciato sul rogo dall’Inquisizione agli albori dell’età moderna, nel XVII secolo.<br />
Lo ritenevano un eretico perché rivendicava l’autonomia del pensiero in un’epoca in cui il dogma era sovrano. E proprio “La coincidenza degli opposti” (Di Renzo Editore) si intitola il nuovo libro di Guido del Giudice, il medico napoletano che a Giordano Bruno ha dedicato buona parte delle sue energie intellettuali al punto che ha persino realizzato un sito internet dedicato a lui (www.giordanobruno.info).<br />
Ma gli “opposti” di cui il libro tratta sono il pensiero occidentale e quello orientale, fondati sul razionalismo logico deduttivo il primo, su un approccio naturalistico intuitivo il secondo, e tuttavia tendenti – è questa la tesi di del Giudice – ad una reciproca interazione proprio negli studi di Giordano Bruno.<br />
Passando infatti in rassegna i concetti-chiave delle religioni orientali, dal taoismo al buddismo, mediate dal sapere ermetico dei testi di alchimia e magia naturale, l’autore formula e discute con dovizia di argomenti un’ipotesi di lavoro assai suggestiva: quella secondo cui, indagando con onestà intellettuale ed acume spirituale il mistero della vita attraverso l’osservazione dei fenomeni naturali, non si può non giungere alla scoperta della loro matrice unitaria, divina, essenziale, sovrannaturale e immanente al tempo stesso. E ciò, naturalmente, indipendentemente dalla religione professata.<br />
Perché molti, a ben vedere, sono i punti di contatto fra le diverse visioni che le religioni danno dell’esistenza. In particolare è l’individuazione dell’origine della vita in un principio unitario, “Eis kai monos”, “l’uno e il solo”, che accomuna la visione bruniana dell’anima mundi a quelle del Buddha e del Tao. “È dunque l’universo uno, infinito, immobile” afferma Bruno e, scrivendo così, sembra riprendere e amplificare un pensiero noto in un’altra parte del tempo e dello spazio: “Vi è un essere all’origine sconosciuta che fu avanti il cielo e la terra, non percepibile dai sensi e indeterminato; esso è la madre di tutto ciò che è.<br />
Non gli conosco nome. Lo indico con la parola principio” sentenzia Lao Tzu, che fa eco ai testi dell’induismo: “Oltre il potere della spada e del fuoco, oltre il potere dell’acqua e del vento, lo spirito è presente, onnipresente, immutabile, inamovibile e sempre Uno”. Mentre i testi sacri dei Veda parlano di un’unica anima universale, il Brahman, che si manifesta nell’universo attraverso diversi gradi di perfezione. Corrispondenze tanto evidenti da non poter essere casuali. Del Giudice ipotizza che la conoscenza delle religioni orientali, da parte di Giordano Bruno, sia avvenuta progressivamente, attraverso la mediazione degli scritti di Ermete Trimegisto, che costituivano la sua chiave di accesso alla pratica alchemica.<br />
Il libro sarà presentato oggi alle 16 all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dove, oltre all’autore, interverranno Michele Ciliberto e Aniello Montano, entrambi ordinari di Storia della filosofia.</h5>
<h5><strong>Scarica l&#8217;articolo.</strong></h5>
<p><a href="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/22-09-cultura.pdf" target="_blank"><img class="alignnone wp-image-60" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/pdf-icon.png" alt="pdf-icon" width="50" height="50" srcset="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/pdf-icon.png 128w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/pdf-icon-50x50.png 50w" sizes="(max-width: 50px) 100vw, 50px" /></a></p>
<hr />
<p><img class="alignnone size-full wp-image-120" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/cor.gif" alt="cor" width="172" height="29" /></p>
<h5 style="text-align: justify;">Venerdì 22 aprile 2005</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><b>Il Bruno di del Giudice tra Oriente e Occidente</b><br />
<em>di Stefania Del Gaizo</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">E’ un’analisi del filosofo nolano che va al di là dei territori tradizionali quella che propone Guido del Giudice nel suo “La coincidenza degli opposti”, Di Renzo editore. Un’analisi che sceglie di partire dai rapporti tra Giordano Bruno e la cultura orientale, prendendo le distanze dal contesto culturale occidentale. Ad interessare Del Giudice, appassionato bruniano, non è tanto il martire della libertà, quanto il filosofo capace di fondere scienza ed essoterismo, nel rispetto della teoria dei grandi iniziati dell’umanità che sembra rintracciare una sorta di continuità nella dottrina esoterica. Così non è strano ritrovare in filosofi appartenenti ad epoche diverse, visioni della realtà profondamente affini.<br />
Scrive Ciliberto nella sua bella prefazione: «Sarebbe troppo facile dire che sullo scrittoio di Bruno non c’erano né testi buddistici né scritti di Lao tse. Resta il fatto che queste assonanze ci sono e non solo sul punto della metasomatosi, che è il più ovvio. Esistono sintonie più profonde che riguardano anzitutto il concetto di divino e quel caposaldo teorico che è il concetto bruniano di materia.<br />
Sono sintonie e assonanze che pongono complessi problemi di ordine teorico, con i quali si sono misurati pensatori come Cassirer e Aby Warburg….Pongono anzitutto il problema di quelle che si potrebbero definire strutture trascendentali del pensiero umano, dalle quali sgorgano sintonie e assonanze di ordine filosofico o religioso che prescindono dalle fonti tradizionalmente considerate».<br />
«Al di là del tempo e dello spazio, dunque, &#8211; scrive Del Giudice – Giordano Bruno si pone a colloquio con Pitagora ed Eraclito non meno di quanto le sue idee si confrontino con i bramani o i padri del taoismo». Il riferimento è alle correnti del pensiero orientale più intuitive e mistiche, secondo cui l’intelletto umano non può mai arrivare a comprendere il principio, il Tao.<br />
Consonanze, quelle esistenti tra Bruno e la filosofia orientale, sia essa indiana o cinese, che appaiono ancora oggi misteriose se è vero che tracce del pensiero orientale poterono arrivargli filtrate soltanto attraverso le opere dei filosofi greci. Si va così dalla concezione monistica che individua un Principio comune, malgrado l’esistenza di divinità multiformi, alla fede nella metempsicosi, fino al concetto di ascenso e descenso che vede l’Uno, il Principio, scaturire dalla moltitudine dei contrari.<br />
O ancora la riscoperta dell’Egitto ermetico, che gli appare civiltà favolosa, “sedia e colonna del cielo”, depositaria di quel panteismo traboccante da cui deriverebbero tutti gli altri culti. Ad impreziosire il volume la copertina firmata da Felice Storti che pare celebrare con colori e forme il matrimonio di Oriente e Occidente.<br />
Il libro sarà presentato questo pomeriggio, alle 16, a Palazzo Serra di Cassano a Napoli dal professore Michele Ciliberto, ordinario di storia della filosofia presso la facoltà di lettere dell’Università di Pisa e il professore Aniello Montano, ordinario di storia della filosofia all’Università di Salerno. L’iniziativa è promossa dall’Istituto Italiano per gli studi filosofici.</h5>
<hr />
<p><img class="alignnone size-full wp-image-145" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/alm.gif" alt="alm" width="157" height="46" /></p>
<h5 style="text-align: justify;">N° 7, mercoledì 6 aprile 2005<br />
<b>Bruno, un filosofo in odor di Buddhismo</b><br />
<em>di Rita Bugliosi</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Tanti sono stati i filosofi e le correnti di pensiero cui Giordano Bruno è stato accostato. Suoi ispiratori sono considerati i Pitagorici, i Platonici, Aristotele, gli Scolastici, S.Tommaso ed Erasmo da Rotterdam. In qualche modo debitori nei suoi confronti vengono giudicati Galilei, Keplero Spinosa, Leibniz e Cartesio. Ma di tutt’altro genere è il legame che individua Guido del Giudice nel suo volume “La coincidenza degli opposti” (Di Renzo Editore, Roma): il medico napoletano mette infatti in contatto il pensatore nolano con la tradizione orientale. “…i principi della filosofia di Bruno scrive del Giudice – lo avvicinano alle correnti del pensiero orientale più intuitive e mistiche, anziché a quelle più razionali, perché nascono dall’atteggiamento, molto simile, di ferma convinzione che l’intelletto umano non può mai comprendere il Principio, il Tao, mai contemplare direttamente la divinità, bensì la sua ombra”. Assonanze interessanti, dunque, esposte dall’autore in una forma chiara, che rende la sua opera adatta ad avvicinare a questa interessante figura anche i non addetti ai lavori.</h5>
<hr />
<h5 style="text-align: justify;">da Theoréin<br />
Aprile 2005</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><b>Guido del Giudice, “La coincidenza degli opposti </b>Giordano Bruno tra Oriente e Occidente&#8221;<br />
<em>di Romina Officioso</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Lo scrittore Guido del Giudice nel saggio La coincidenza degli opposti riporta in auge l’affascinante figura di un uomo del Cinquecento che, fiero e sicuro delle sue ideologie e del suo esistere, sfidava l’ignoranza bieca e distorta della chiesa, noncurante della sua incolumità fisica. Ci si riferisce al filosofo nolano, Giordano Bruno. “Non devo né voglio pentirmi, non ho di che pentirmi né ho materia di cui pentirmi, e non so di che cosa mi debba pentire” (cit. p 19 dal testo omonimo) Con questa affermazione, difatti, proclamata di fronte al Tribunale d’Inquisizione, istituito dalla Chiesa durante la Controriforma, Bruno Giordano firmava la sua condanna a morte, perché sostenitore dei principi copernicani e non di quelli tolemaici propugnati dal clero. L’atto coraggioso e consapevole del filosofo nolano avrebbe fatto di lui, agli occhi dei posteri, un simbolo indelebile di coerenza e di sacrificio del suo tempo. Ma, il punto di vista di Guido del Giudice ne La coincidenza degli opposti non si ferma solo all’analisi storica del nolano, poiché in particolare lo studioso consta nell’individuare alcuni degli elementi della filosofia e del pensiero di Bruno Giordano in chiara assonanza con i principi fondamentali delle filosofie buddista e taoista. I numerosi esempi e riferimenti che l’autore offre al lettore, soprattutto a proposito della concezione del divino come principio e fine di tutto, creano i giusti presupposti per ritenere attendibili tali supposizioni. La tematica e la freschezza stilistica del saggio La coincidenza degli opposti permettono, quindi, al fruitore dell’opera di acquisire non solo informazioni storiche inerenti ad un periodo così controverso e stigmatizzato, quale quello della Controriforma, ma di concepire con più chiarezza la figura di un personaggio, Bruno Giordano, incompreso per il suo tempo, perché troppo all’avanguardia, e pertanto così ammirato dalle generazioni contemporanee.</h5>
<hr />
<p><img class="alignnone size-full wp-image-146" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/sec.gif" alt="sec" width="131" height="34" srcset="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/sec.gif 131w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/sec-50x13.gif 50w" sizes="(max-width: 131px) 100vw, 131px" /></p>
<h5 style="text-align: justify;">Sabato 5 marzo 2005</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><b>Bruno e l&#8217;oriente</b> <em>di Giancristiano Desiderio</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Giordano Bruno un orientale? L&#8217;ipotesi è suggestiva. Il pensiero del Nolano sembra avere più di un punto in comune con il buddismo e il pensiero cinese. Ci sono, certo, rilevanti differenze, ma anche elementi di contatto. La relazione tra Bruno e il pensiero orientale fu già notata da Arthur Schopenhauer e da Paul de Lagarde (entrambi nutrivano interessi per l&#8217;Oriente). Ma non è stata mai approfondita in modo sistematico, né è stata presa seriamente in considerazione. Eppure, nessun altro filosofo è stato così variamente interpretato come Giordano Bruno, tanto che in lui si è visto di volta in volta l&#8217;anticipatore di Spinoza e di Hegel, vi si è visto un naturalista e &#8220;un darwiniano prima di Darwin&#8221;, come scriveva sul finire nell&#8217;Ottocento Felice Tocco.<br />
Ma tra le tante interpretazioni del pensiero bruniano, da quella magica e ermetica a quella panteista e romantica e prescientifica fino a quella civile e risorgimentale, non c&#8217;è quella orientale. Almeno fino a ora. Sì, perché il libro di Guido Del Giudice, &#8220;La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e Occidente&#8221; (Di Renzo Editore), viene ora a riempire questa lacuna o ad avviare un filone di studi che, come sottolinea Michele Ciliberto nella presentazione del testo, merita di essere proseguito.<br />
Guido Del Giudice è un medico e filosofo napoletano che, spinto dalla sua passione per il filosofo di Nola e dalla sua indubbia competenza della sua opera, nel 1998 ha creato il sito internet www.giordanobruno.info. In poco tempo il sito è diventato un punto di riferimento per appassionati e studiosi di tutto il mondo. Ma su cosa si basa il confronto che il bruniano Guido Del Giudice fa tra la filosofia di Bruno e il pensiero occidentale?<br />
Sullo scrittoio di Bruno non c&#8217;erano di certo né i testi buddistici né gli scritti di Lao tse. Le assonanze, però, tra i due mondi &#8211; nota lo stesso Ciliberto &#8211; ci sono e riguardano punti qualificanti del pensiero bruniano: il concetto del divino e &#8220;quel caposaldo teorico che è il concetto bruniano di materia&#8221;. La &#8220;filosofia nolana&#8221; viene spiegata e dispiegata da Del Giudice attraverso la sentenza e visione del &#8220;Corpus Hermeticum&#8221; di Ermete Trimegisto: &#8220;Il divino è principio, è natura, attività, necessità, fine e rinnovamento&#8221;. Nel pensiero di Bruno è all&#8217;opera il problema classico della filosofia greca e della filosofia tout-court: il rapporto tra l&#8217;uno e i molti.<br />
Se il Cusano portava a vanto della cristianità il fatto di onorare la pura verità assoluta, Bruno concordava con il suo maestro sulla ineffabilità dell&#8217;Uno ma vedeva nella molteplicità l&#8217;opera stessa di Dio e il modo in cui l&#8217;infinito si manifesta in modo infinito. Al di là dei singoli casi e delle analogie e delle similitudini, il confronto del pensiero del Nolano con l&#8217;Oriente pone il problema delle strutture trascendentali del pensiero umano o, con parole più povere e più comprensibili, quell&#8217;orizzonte di senso in cui si imbriglia la mente umana quando tocca i concetti di essere, nulla e divenire. In Bruno, che non a caso è un filosofo importante tanto nella tradizione italiana che in quella più ampia dell&#8217;Europa, il tema di Parmenide, Eraclito, Platone, ma anche di Schelling, Hegel, Croce, Gentile, Heidegger, Severino è centrale. E&#8217; il tema dell&#8217;essere e del non-essere che è presente anche nel pensiero orientale e cinese, per quanto in questa tradizione venga declinato in altro modo e, soprattutto, metta capo a una forma di vita diversa.<br />
Ma l&#8217;aspetto forse più interessante del libro di Guido Del Giudice è nel modo in cui maneggia il pensiero del Nolano: non si tratta, infatti, di uno studio da specialisti e per specialisti, bensì di un libro &#8220;per tutti e per nessuno&#8221;. A conferma della grande ricchezza umana dell&#8217;opera di Bruno che alimenta, come poche altre, un pensiero vivo e per la vita, piuttosto che una bibliografia accademica.</h5>
<hr />
<p><img class="alignnone size-full wp-image-147" src="http://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/nap.gif" alt="nap" width="113" height="26" srcset="https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/nap.gif 113w, https://www.guidodelgiudice.it/wp-content/uploads/2016/09/nap-50x12.gif 50w" sizes="(max-width: 113px) 100vw, 113px" /></p>
<h5 style="text-align: justify;">Domenica 20 Febbraio 2005</h5>
<h5 style="text-align: justify;">In libreria &#8220;La coincidenza degli opposti&#8221; di Guido del Giudice sul filosofo nolano <b>Giordano Bruno, Profeta dell&#8217;Infinito</b><br />
<em>di Roberto Giovenco</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Ogni 17 febbraio un fremito scuote le coscienze di tutti gli uomini di libero pensiero: in questo giorno, nel 1600 ardeva sul rogo a Campo de&#8217; Fiori Giordano Bruno, uno dei più grandi pensatori dell&#8217;umanità, condannato come eretico dal Tribunale dell&#8217;Inquisizione, dopo otto anni di prigionia e un processo che segnò una delle pagine più oscure della Chiesa di Roma, ma anche uno dei momenti più alti della civiltà occidentale.<br />
Quest&#8217;anno, in occasione della ricorrenza, Guido del Giudice, medico napoletano, dedica al filosofo di Nola, un interessante ed originale saggio, dal titolo &#8220;La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente ed Occidente&#8221;. L&#8217;autore è uno dei più apprezzati esperti del filosofo. Oltre ad aver creato sette anni fa il più completo e visitato sito internet sull&#8217;argomento: www.giordanobruno.info, che diede il titolo, nel 2000, ad un altro fortunato libro. In questo secondo saggio bruniano ancora una volta non smentisce la sua passione e profonda conoscenza dell&#8217;insigne pensatore del Rinascimento, evidenziandone un aspetto innovativo del pensiero, ricco di fascino e di fermenti filosofici ed intellettuali. Fondando la sua ricerca sulla natura iniziatica dei grandi profeti dell&#8217;umanità, della cui schiera Bruno a buon diritto fa parte, del Giudice rintraccia negli insegnamenti di Pitagora, Ermete ed Eraclito il tramite tra la Nolana filosofia e il grande pensiero orientale dell&#8217;Egitto, dell&#8217;India e della Cina. Le antiche dottrine ermetica, egizia, greca, contenevano già in embrione i principi generatori dell&#8217;intuizione sovvertitrice dell&#8217;infinità dell&#8217;universo e della concezione dell&#8217;unità degli opposti, che stanno alle radici sia della concezione orientale del mondo che di quella bruniana.<br />
Come osserva Michele Ciliberto, presidente dell&#8217;Istituto Studi sul Rinascimento, nella presentazione che dà ulteriore pregio al libro: &#8220;Nel suo lavoro Guido del Giudice ha precisamente questo doppio merito: aprire gli studi bruniani verso prospettive non ancora e non sempre considerate in modo adeguato; sollecitare il lettore a confrontarsi con delicati problemi teorici, che riguardano la struttura complessiva &#8211; universale, si potrebbe dire &#8211; del pensiero umano&#8221;. La filosofia nella sua massima espressione si concretizza, in Bruno, come nei mistici orientali, nella ricerca dell&#8217;Uno, nella contemplazione della Natura e nello sforzo di cogliere l&#8217;invisibile nel visibile, l&#8217;unità nella molteplicità.<br />
&#8220;Sarebbe troppo facile dire &#8211; continua Ciliberto &#8211; che sullo scrittoio di Bruno non c&#8217;erano né testi buddistici né scritti di Lao tse. Resta il fatto che queste assonanze ci sono, e non solo sul punto della metasomatosi, che è il più ovvio. Esistono sintonie più profonde che riguardano anzitutto il concetto del divino e quel caposaldo teorico che è il concetto bruniano di materia&#8221;.<br />
In ogni caso, vengano da oriente o da occidente, si chiamino Bruno, Buddha o Gesù, il messaggio fondamentale che questi grandi iniziati ci hanno lasciato è lo stesso: lo spirito umano può evolversi, fino a raggiungere le più alte mete, solo con la tolleranza e non con l&#8217;imposizione del dogma.<br />
Fu questo lo spirito con cui nel settembre del 1599, messo alle strette dalle intimazioni del Santo Uffizio di abiurare i capisaldi della sua filosofia, Bruno prese la decisione di non cedere fino alle estreme conseguenze, affrontando il martirio. Un saggio, quello di Guido del Giudice, che merita una collocazione di rilievo nell&#8217;itinerario critico bruniano. Un testo che fornisce, soprattutto ai giovani, un suggestivo stimolo alla conoscenza del filosofo Nolano. Finezza dell&#8217;esposizione e poliedricità dei contenuti.</h5>
<hr />
<h5 style="text-align: justify;">da Italia Sera<br />
martedì 15 febbraio 2005</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><b>Un Libro sul Filosofo Giordano Bruno</b><br />
<em>di Sabrina Parsi</em></h5>
<h5 style="text-align: justify;">Guido del Giudice, autore dell&#8217;interessante sito www.giordanobruno.info , annuncia l&#8217;uscita del suo secondo libro dedicato al filosofo nolano: &#8220;La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e Occidente&#8221;. E&#8217; un saggio edito dall&#8217;editore romano Di Renzo, da sempre vicino alle tematiche bruniane, che si avvale della prestigiosa presentazione del prof. Michele Ciliberto, il maggiore esperto mondiale sul filosofo. La presentazione ufficiale dell&#8217;opera è prevista per il giorno 22 aprile presso la sede dell&#8217;Istituto Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano in Napoli. Saranno relatori i professori Michele Ciliberto ed Aniello Montano. Per ulteriori approfondimenti consultare le pagine web (<a href="http://www.giordanobruno.info" target="_blank">www.giordanobruno.info</a>).</h5>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it/recensioni-la-coincidenza-degli-opposti/">Recensioni &#8220;La Coincidenza degli opposti&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.guidodelgiudice.it">Guido del Giudice</a>.</p>
]]></content:encoded>
			</item>
	</channel>
</rss>
