Candelaio

08/07/2022

Il “Candelaio”, commedia esuberante e innovativa, inaugura la prima edizione completa in italiano moderno delle sette “Opere italiane” di Giordano Bruno.

Il “Candelaio” è la prima opera data alle stampe da Bruno, al suo arrivo a Parigi nel 1582. La sua ambientazione napoletana rivela tutta la nostalgia per la patria che ha dovuto abbandonare e che mai più rivedrà. Anche qui Bruno manifesta la sua genialità, regalandoci una commedia (l’unica da lui scritta) la cui portata innovativa influenzerà tutto il teatro comico successivo.

La scelta del volgare per le sue opere più importanti, in un’e­poca in cui la lingua dei dotti era il latino, at­testa la volontà del filosofo Nolano di farsi ascoltare da un ampio pubblico nel modo più chiaro possibile. Questa esigenza è diventata nuovamente attuale oggi che il volgare cinquecentesco risulta ai più di non agevole lettura.

Abbiamo chiesto al direttore della collana, lo studioso Guido del Giudice, cosa l’abbia spinto ad affrontare una sfida così coraggiosa.

“Per me rappresenta il coronamento di una missione che mi impegna da decenni: far conoscere gli scritti del Nolano al grande pubblico. L’impresa non sarebbe stata possibile senza un editore intraprendente che sposasse il progetto e un linguista preparato con cui condividere il lavoro di traduzione, ma ho avuto la fortuna di poter contare su un binomio d’eccezione.

Sante Di Renzo, cui mi lega un lungo e fecondo sodalizio, è diventato, per numero e qualità dei titoli in catalogo, l’editore di riferimento per i testi di Giordano Bruno.

Dal canto suo, lo studioso torinese Gianmario Ricchezza, che da anni si cimenta col volgare del Nolano, è una garanzia di accuratezza linguistica e correttezza interpretativa”.

A giudicare dall’esordio, l’avventura è partita con il piede giusto. Il “Candelaio”, senza tradire stile e contenuti, risulta, in questa lettura, più effervescente che mai. L’apparato di note, esauriente e di comoda consultazione, illumina, in particolare, la pittoresca cornice della Napoli del Cinquecento. Un testo immortale, pronto ad entusiasmare il lettore e, perché no, a trasferirsi immediatamente sul palcoscenico!

Copertina Candelaio

In conclusione

  • 10/10
    Autore
  • 9.9/10
    Storia
  • 9.9/10
    Scrittura
  • 9.9/10
    Immagini

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