Recensioni “Contro i matematici”
Recensioni / 25/09/2016

Libri: sigilli e arte della memoria, Giordano Bruno “contro i matematici”. Dalla geometria alla conoscenza, del Giudice indaga il pensiero dei simboli. Dal Telario di Aracne alla chiave di Saturno. Portando mente e mano sugli ‘Specchi per le operazioni’ e il ‘Giardino del Sole’. E’ un cammino di conoscenza che dalla geometria e dall’antica sapienza porta alla vita, quello che indica Giordano Bruno in ‘Contro i matematici’, introduzione e traduzione di Guido del Giudice (Di Renzo editore, pp. 190). Il nuovo contributo di del Giudice, autore che negli ultimi anni si è imposto come uno dei migliori conoscitori del pensiero inquieto del Nolano, costituisce la prima traduzione completa degli ‘Articuli centum et sexaginta adversus huius tempestatis mathematicos atque philosophos’. Essa ci svela, attraverso connessioni mnemoniche e magico-simboliche, un sincretismo di elementi sapienziali che rimandano sempre a una verità piu’ profonda da cercare attraverso segni, numeri e immagini. “Figure fecondissime -scriverà il filosofo bruciato vivo in Campo dei Fiori- che riguardano al massimo grado non solo la geometria ma anche tutto il campo del sapere, dell’osservare e operare”. “Finora trascurato, perché non capito -spiega l’autore ad adnkronos- questo breve scritto d’occasione apre uno squarcio di luce sull’approccio del Nolano alla verità….

Copertina_Contro i matematici
0
10/10
“Contro i matematici”
Libri / 25/09/2016

Perché questi Centosessanta Articoli, modellati su uno schema classico, con continui riferimenti ad Euclide, a Pappo, a Pitagora, di cui utilizzano lo stesso linguaggio e gli stessi teoremi, si proclamano “contro i matematici”? Perché quella di Bruno è una forma di matematica particolare, la mathesis, che egli eredita dal suo maestro Cusano . In essa il signum diventa lo strumento di un’indagine che, dal piano delle forme, si innalza al trascendente, da geometria si fa metafisica, attraverso l’elaborazione di figure, che per costruzione e significato rappresentano dei veri e propri “mandala”. La prima traduzione italiana di un’opera finora completamente trascurata ci svela, attraverso connessioni mnemoniche e magico-simboliche, un eccezionale sincretismo di conoscenze sapienziali. L’opuscolo, oltre al rilevante apparato iconografico, realizzato personalmente dall’autore, contiene la famosa dedica all’imperatore Rodolfo II, che costituisce la più genuina e limpida enunciazione del credo filosofico del Nolano. GUARDA LA VIDEOPRESENTAZIONE LEGGI LE RECENSIONI